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Cobolli Gigli rivela: «Ranieri esonerato per l’ombra di Lippi»

L’ex presidente bianconero, Giovanni Cobolli Gigli, ha spiegato quali furono i motivi della separazione tra la Juve e Claudio Ranieri. Un Ranieri che ai tempi parlò di “uomini col sigaro” e “gente che naviga nell’ombra”, con chiaro riferimento a Marcello Lippi. «Credo che Ranieri abbia fatto un ottimo lavoro alla Juventus – ha detto Cobolli Gigli a Sky -. E credo che nelle ultime settimane del campionato in cui è andato via (fu esone­rato, ndr), avesse percepito che da parte della proprietà non ci fosse più il 100% di fiducia nei suoi confronti e pensasse, come gli capita spesso di pensare, che ci fosse l’ombra di Lippi dietro di lui». E quest’ombra c’era veramente: « Blanc aveva proposto a Lippi di venire a fare l’allenatore della Ju­ventus prima di ingaggiare Ranieri. E Lippi decise di non venire perché voleva ancora stare fuori dall’am­biente calcistico per aspet­tare la sentenza del proces­so che riguardavano suo figlio. Che poi ci fosse anche un altro retro pensiero che poteva far pensare di vedere Lippi, alla fine del suo impegno di c.t. azzurro, di nuovo ad occuparsi con qualche ruolo evidentemente molto importante nella Juventus, io questo lo suppongo». Co­bolli ha poi raccontato del famoso incontro di Recco tra Blanc e Lippi: «Fu una piccola imprudenza. Si poteva cercare di trovare un ambiente più riservato. Diciamo che fu una superficialità, dovuta anche alla non cono­scenza di quella che è l’attenzione che gli italiani danno a tutte queste cose. Ranieri andò avanti e fece delle ottime cose ma quando ci trovammo con la Juventus che stava gradualmente scivolando, prendemmo la decisione di arrivare alla sostituzione del tecnico».[m.a.]

 

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