img_big
Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Assassin’s Creed: Revelations (Ps3, Xbox360, Pc)

Ed eccoci alle prese con l’ultimo capitolo di Assassin’s Creed, un appuntamento ormai con cadenza annuale per la gioia di legioni di fan che in ogni angolo del mondo attendono con ansia il periodo natalizio per mettere le mani su un nuovo episodio dell’epica lotta tra Templari ad Assassini. Compito non semplice per gli sviluppatori, visto che da un lato sono chiamati a districarsi in una trama degna del miglior Dan Brown (e anche di una trasposizione cinematografica) e dall’altro devono cercare di stupire gli appassionati che attendono le nuove avventure di Altair, Desmond ed Ezio bramosi di novità – anche tecniche – non semplici da inserire in una saga che ha fatto la storia di questa generazione di console. E allora vediamo se i ragazzi di Ubisoft sono riusciti a rispondere alle attese dei fan!

LA TRAMA
Narrare gli intrecci della millenaria lotta tra Assassini e Templari non è per niente semplice, soprattutto se si vuole evitare di rovinarvi le sorprese con troppi spoiler. Quindi saremo il più possibile sintetici, anticipandovi che comunque per cogliere appieno tutte le sfumature della storia non sarebbe male se aveste giocato i capitoli precedenti. Una cosa che viene data quasi per scontata dagli sceneggiatori, tanto che fin dall’inizio si parte da dove si era la storia, con Desmond “intrappolato” all’interno della sua psiche a causa dei danni causati dall’Animus e dalla Mela dell’Eden, il misterioso manufatto recuperato nel corso di Brotherhood. Vi trovate su una sorta di isola sormontata da grandi monoliti grigi, che fluttuano anche sulla vostra testa e sulla spiaggia incontrate il soggetto 16 che vi spiegherà cosa vi è successo e cosa dovrete fare per cercare di tornare nel vostro corpo: rivivere le gesta dei vostri avi, soprattutto quelle di Ezio ma anche quelle di Altair.
Le azioni di Ezio si svolgeranno alcuni anni dopo quelle narrate in Brotherhood. Auditore è invecchiato, i capelli sono ingrigiti ma la sua agilità è immutata, come vedrete fin dal suo sbarco a Istanbul (o Costantinopoli, se preferite) nel 1511. Come al solito, nel corso dell’avventura incontrerete personaggi storici realmente esistiti e vi muoverete all’interno di una città ricostruita in maniera così dettagliata da sembrare vera. Questa volta l’obiettivo finale è trovare le chiavi per accedere alla biblioteca di Masyaf, dove Altair (il protagonista del primo Assassin’s Creed) ha nascosto qualcosa di incredibilmente prezioso, alla base della secolare guerra tra Assassini e Templari che ancora infuria tra le vie di Costantinopoli…

IL GAMEPLAY
Come dicevamo, se da un lato una trama così affascinante rende possibile creare un intreccio narrativo estremamente interessante, dall’altro lato è davvero difficile inventare qualcosa di nuovo dal punto di vista del gameplay. L’originale Assassin’s Creed ha infatti praticamente inventato un tipo di gioco al quale in molti si sono ispirati negli anni seguenti ma i capitoli successivi l’hanno anche perfezionato a un livello tale da renderlo difficilmente migliorabile, inserendo prima un numero molto più elevato (e vario) di missioni e poi anche la componente multiplayer, vera e finta. Nel senso che in Brotherhood potevate giocare con amici in carne e ossa ma nel corso della campagna potevate anche reclutare una serie di alleati da addestrare per aiutarvi nel portare a termine il vostro compito.
Se non avete mai giocato con Ezio ed Altair, sappiate che ci troviamo di fronte a un mondo aperto e vivo. Antiche città ricostruite meravigliosamente, brulicanti di personaggi che si muovono intorno a voi. Qui troverete le missioni principali ma anche quelle secondarie, per eseguire le quali dovrete fare ampio sfoggio delle vostre armi e delle vostre abilità da ladro, detective ed equilibrista, visto che potete arrampicarvi su praticamente tutti gli edifici della città. Con i soldi guadagnati potrete restaurare botteghe e monumenti, che a loro volta vi forniranno periodicamente un introito con il quale acquistare armi più potenti, munizioni e altro ancora. Resta anche la possibilità di reclutare nuovi Assassini, attivabile incendiando i covi dei templari.
Passiamo alle novità. La prima è l’inserimento di una modalità “strategica”: da comandante delle vostre truppe dovrete sistemarle sul campo di battaglia ed elaborare strategie per respingere gli assalti dei Templari alla vostra base, che si verificheranno quando la vostra notorietà salirà troppo. Dovrete sistemare le truppe sui tetti, in base alle loro abilità, e sistemare barricate in strada: più salirà il morale, più opzioni avrete, tra cui anche quella di qualche colpo di cannone.
Tra le armi celate sotto la vostra veste, questa volta avrete anche una lama uncinata che, oltre a tornare utile in battaglia, vi permetterà pure di scalare edifici raggiungendo vette altrimenti irraggiungibili e di muovervi velocemente da un palazzo all’altro sfruttando dei cavi tesi tra i tetti (ed esibirvi in spettacolari uccisioni in salto). Molta più importanza, rispetto al passato, assumono invece le bombe, tanto che con gli opportuni elementi potrete assemblarne di diverse, in grado di uccidere o stordire gli avversari in vari modi o magari di attirarli da qualche parte per poi prenderli alle spalle.
Con la vostra età, infine, si è evoluto anche l’occhio dell’aquila, che ora userete più spesso in quanto vi mostrerà anche i percorsi seguiti dagli avversari permettendovi di tendere loro molto agguati.

IL MULTIPLAYER
Il multiplayer online era stata la grande novità dell’ultimo capitolo di Assassin’s Creed e ovviamente non poteva mancare anche in Revelations. Come nel passato, si tratta di una valida alternativa alla campagna, in grado di prolungare la longevità del titolo e con trovate che si staccano dalla concorrenza, proponendo un ritmo di gioco meno frenetico. In questo caso avremo anche un accenno di trama con protagonista la Abstergo.
Come al solito, non mancano nuove skin e le possibilità di caratterizzare il proprio personaggio, spendendo i crediti guadagnati per sbloccare ed acquistare nuove abilità che si potranno scegliere tra 15 di combattimento e 10 perk con bonus passivi. L’azione si svolgerà in alcune nuove mappe e soprattutto con delle modalità inedite, a cominciare dal “cattura la bandiera” che qui è stato rinominato in “cattura l’artefatto”, sia in modalità libera che a squadre, e del deathmatch tutti contro tutti.
La solita grafica spettacolare, l’assenza di rallentamenti e uno stile più “riflessivo” rispetto alla concorrenza garantiscono al multiplayer di Revelations la possibilità di ancorarvi al mondo di Assassin’s Creed ancora per molte ore dopo il termine della campagna.

COMPARTO TECNICO
La grafica, che già era una delle migliori mai viste su console, se possibile è ancora migliorata rispetto al passato. Le città e i paesaggi sono talmente belli che a volte vi ritroverete a girovagare per i vicoli senza un motivo preciso, quasi come un turista alla scoperta di un nuovo luogo. Animazioni fluide e personaggi ben rifiniti sono il giusto corollario a tanta magnificenza.
Ottimo anche il comparto audio, con un bel doppiaggio in italiano che vi permetterà di godervi al meglio l’azione senza fastidiosi sottotitoli.
Qualche problemino, invece, per l’intelligenza artificiale dei vostri nemici che sicuramente non sono i più “brillanti” visti in circolazione. Questo si riflette in qualche missione forse fin troppo facile da portare a termine ma del resto anche così il gioco garantisce una ventina di ore di divertimento (ovviamente senza contare il multiplayer).

Assassin’s Creed: Revelations è un gioco prodotto da Ubisoft per Ps3, Xbox360, Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox360.

I VOTI
Grafica 10
Sonoro 9
Giocabilità 9,5
Multiplayer 8,5
Longevità 9,5
Totale 9,5

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo