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Le cattive abitudini difficili da debellare.

Il governo Monti ed in particolare il nuovo premier hanno iniziato il
loro lavoro con stile, bon ton, competenza ed in Italia è già un primo
buon avvio dopo il precedente contesto caratterizzato da un clima di
aggressione e di colpi bassi senza considerare la dignità altrui. Ma
la solita sinistra è caduta in un’ ennesimo incidente di percorso.
Nonostante alcuni giorni fa il Presidente della Repubblica aveva
giustamente invocato che in Italia era opportuno finirla con la
pratica delle raccomandazioni ed iniziare a premiare il merito, chi
dovrebbe dare l’esempio (ad esempio un deputato), non ha saputo essere
all’altezza: è scivolato su un bigliettino che a tanti è sembrato un
tentativo, finito male, di fare qualche raccomandazione per la partita
che si aprirà nei prossimi giorni sulle nomine di sottosegretari e
viceministri. L’autore è il deputato del Pd Enrico Letta che, durante
la seduta in aula alla Camera, ha fatto recapitare a Mario Monti una
comunicazione riservata. Solo che il premier, ingenuamente o
furbescamente, lo ha rivolto in direzione dei fotografi che erano
appostati nelle tribune e che lo hanno immortalato. E il testo ha
fatto rapidamente il giro, oltre che dei giornali, anche di
Montecitorio, facendo scoppiare un caso.
“Mario quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile
dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di
interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi
sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!”. Firmato solo
con il nome Enrico.
Ma la caccia all’autore, e il relativo giallo, è durata poco perché è
stato lo stesso Letta a spiegare di averlo scritto lui. E’ sembrato un
tentativo, poco etico e goffo, di fare pressioni sulle prossime
nomine. Tanto che lo stesso Enrico Letta, poco dopo, sul suo profilo
Facebook, ha commentato così: “Oggi un’ottima giornata per l’Italia,
un po’ meno per me. Aiuto! Oltretutto sono da stamani oggetto di un
numero crescente di telefonate di aspiranti viceministri. Mai più
letterine in vita mia”.
Come si vede in Italia si predica bene ma si razzola male! Si ha
l’impressione che la politica non sa esercitare nessun ruolo se non
quello di occupare posti di potere. Poveri italiani! Povera Italia!
Mi piace pernsare che Monti furbescamente e con intelligenza ha fatto
vedere appositamente quel biglietto intriso anche di quella scaltrezza
anti-etica ma educata che “quando vuoi dimmi forme e modi con cui
posso esserti utile dall’esterno” incarna davvero bene.
Cordialmente
Remo Tanghetti

 

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