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Del Piero a metà: «Sono strafelice ma fuori si soffre»

Quando si dice, le due facce della medaglia. Alessandro Del Piero in questo momento è esattamente questo: da un lato un capitano orgoglioso del primo posto in classifica della sua Juventus, dall’altra un campione ferito dalla tanta panchina fatta. E domenica i minuti giocati sono stati solamente 9. Ieri Alessandro Del Piero, accolto da un boato al suo ingresso in campo, è tornato sulla vittoria contro il Palermo: «Il risultato netto non deve fare pensare che sia stato facile, ricordando i precedenti degli anni passati – ha scritto il numero 10 sul suo sito -. Siamo rimasti in testa alla classifica, e con una partita in meno da giocare, e abbiamo assorbi­to bene la lunga sosta. È un momento molto positi­vo e per farlo rimanere tale dobbiamo continuare a pensare che non abbiamo ancora fatto nulla, e giocare con la stessa fame con cui abbiamo voluto la partita di domenica». Ma per uno abituato a far parlare di sé più per le gesta sul campo, è difficile digerire tanta panchina: «Sono strafelice per il nostro momento, ma è altrettanto innegabile che in panchina si soffre perché dentro ho ancora il fuoco», ha detto il capitano ieri a Milano ad un appun­tamento con lo sponsor Adidas. Del Piero ha provato anche a scherzarci su: «In che posizione preferisco giocare? Ultimamen­te sto in panchina…». Poi, facendosi serio: «Spero di segnare presto il mio primo gol nel nuovo stadio della Juventus».

 

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