CampoNomadi
Cronaca
LA TRAGEDIA

A 2 mesi muore schiacciata dalla madre: dormiva nel lettone ed è stata soffocata

In una baracca del campo di via Germagnano. Ieri l’autopsia che ha accertato la causa del decesso

Il corpicino della bimba era immobile sul lettone. Accanto alla piccola c’era la madre in lacrime e gli altri quattro figlioletti, turbati, con gli occhi sgranati. Teatro della tragedia, una lurida baracca nel campo nomadi di via Germagnano dove sono giunte le volanti della polizia chiamate dagli operatori del 118.

«Siamo arrivati subito – hanno spiegato questi ultimi – abbiamo cercato di rianimare la bimba di due mesi, ma è stato tutto inutile». Una morte bianca, è stato il primo responso, ma il magistrato di turno ha voluto approfondire, in base anche alla relazione di polizia che sottolineava alcune anomalie, e ha disposto l’autopsia che è stata eseguita ieri.

Il risultato dell’esame autoptico non lascia dubbi: è stato un tipico caso di quello che tecnicamente viene chiamato “co-bedding” o “co-sleeping”, cioè la morte dell’infante che dorme nel lettone dei genitori, provocata dallo schiacciamento da parte della mamma o del papà. Un decesso che può avvenire a causa della frattura dell’osso del collo oppure, come in questa circostanza, per soffocamento.

Da quel che si è appreso, la bimba era stata fatta dormire nel letto con la madre perché non patisse il freddo di queste notti e per facilitare le operazioni di allattamento notturno. La mamma, però, si sarebbe addormentata con la piccola accanto che aveva il volto schiacciato contro il corpo del genitore. È stato sufficiente che, durante le ore di sonno, la donna cambiasse posizione per provocare il decesso della piccola, avvenuto, verosimilmente, alcune ore prima del tragico risveglio dei genitori.

«Far dormire i bambini piccoli nel lettone con papà e mamma – spiega il pediatra Giovanni Fierro – è un’abitudine pericolosa. Anche se alcuni studi riferiscono che l’abbandono notturno da parte dei genitori può generare stress e paure che potrebbero sfociare in problemi comportamentali futuri. Per precauzione, però, suggerisco di evitare il co-bedding, e non mi riferisco solo a condizioni al limite come può essere quella di una roulotte di un campo nomadi. È sempre e comunque un’abitudine pericolosa».

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