img_big
Cronaca

Crisi, si lavora ancora al maxiemendamento

Dismissioni degli immobili, con attenzione anche al patrimonio della difesa; misure per favorire gli investimenti in infrastrutture pubbliche; norme sul trasporto locale e quelle relative al pubblico impiego. Potrebbero essere queste le misure del maxiemendamento uscito dal Consiglio dei ministri straordinario convocato ieri sera a Palazzo Chigi. Il testo non è ancora stato definito nei dettagli, ma dovrebbe essere pronto per oggi, quando il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrerà gli altri leader Europei al G20 di Cannes. La proposta dovrebbe arrivare in Senato venerdì prossimo. Decreto e Ddl arriveranno dopo.

Quelli varati sarebbero i primi interventi su semplificazioni varie e rilancio delle infrastrutture (defiscalizzazione per chi realizza e gestisce un’opera). Insomma, come previsto dalla riforma del bilancio, dovrebbero esserci solo misure che incidono sui saldi: quindi appunto la Tremonti-Infrastrutture, le prime dismissioni di immobili, o lo snellimento delle procedure della P.A. Poi ci sarà il capitolo lavoro (rilancio per giovani e donne, ma no la flessibilità in uscita), liberalizzazioni (servizi pubblici locali in testa) anche degli ordini professionali. Misure già apparse nelle bozze del decreto sviluppo.

Lungo è invece l’elenco di ciò che non sarà nei provvedimenti, misure che invece hanno alimentato i tam tam per una intera giornata. Allo stato vengono smentiti, in ordine: il prelievo sui conti correnti, i condoni, la patrimoniale (5 per mille), l’aumento dell’età pensionabile, l’aumento dell’Iva al 23%.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo