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Cronaca

“Assange va estradato in Svezia”, ma il leader di WikiLeaks può ancora fare ricorso

“Julian Assange va estradato in Svezia”. Il via libera dell’Alta Corte di Londra è arrivato questa mattina e il leader di Wikileaks, a meno di svolte dell’utlima ora, dovrà comparire dinanzi alla magistratura del paese scandinavo che lo vuole interrogare in merito alle accuse di stupro e aggressione sessuale mosse nei suoi confronti da due donne. La battaglia giudiziaria per l’estradizione è durata 11 mesi e si concluderà tra quindici giorni. Assange, infatti, può ancora presentare una nuova istanza alla Corte Suprema.

Accusato di violenza sessuale da due svedesi, l’australiano, 40 anni, era stato arrestato nel dicembre scorso a Londra, in virtù di un mandato di cattura europeo spiccato da Stoccolma, prima di essere posto agli arresti domiciliari nella casa di un amico, a due ore dalla capitale britannica. L’arresto era avvenuto mentre Wikileaks pubblicava migliaia di documenti diplomatici americani riservati. Assange ha sempre negato le accuse, sostenendo che le due donne erano consenzienti.

 

 

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