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Ranieri: «Non sono mica il Mago di Oz»

Non è più il momento di adagiarsi sugli allori. Né di ricordare chi è stato in panchina nel recente passato, se­condo quanto ha dichiarato Claudio Ranieri in conferenza stampa. Pen­sando al futuro c’è solo da rimboccarsi le maniche e sperare che la classifica del campionato, per l’Inter, assomigli il prima possibile a quella del girone di Champions’ League, nella quale i nerazzurri sono in testa al raggruppa­mento. Pur con la situazione attuale, l’allenatore predilige ancora la carota al bastone, almeno in pubblico. «Non pensate che ciò che dico in questa sede è uguale a quanto avviene negli spogliatoi. Capisco che eravate abi­tuati a Mourinho, ma anche quando sono andato a Cagliari erano abituati a
Gigi Riva e avevano vinto il campio­nato trent’anni prima – ha raccontato Claudio Ranieri -. Facciamogli un mo­numento, ma dobbiamo andare avan­ti. Vedo una squadra che lavora bene, quindi non posso essere nervoso. È come quando devi far ripartire una macchina e devi metterci tutta la forza che hai per spingerla, una volta accesa basta poco per andare avanti. Io non credo che la squadra sia logora, ma sapevo benissimo che sarebbe stata difficile. Quando c’è un cambio di allenatore è sempre così, non è che arriva il Mago di Oz e usa la bacchetta magica».

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