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Spettacolo

Calendario Campari, Mila Jovovich incarna la furia degli elementi

Guardandola si intuisce per­ché spesso gli uragani han­no nomi femminili. Forte, impetuosa e terribilmente affasci­nante, Milla Jovovich incarna la furia degli elementi nella nuova edizione del calendario Campari. Con il titolo ” It’s the end of the world, baby! È la fine del mondo, baby!” l’azienda meneghina ” g i o­ca” con la profezia dell’antica civiltà Maya, che prevede per il 21/ 12/ 2012 la fine del mondo come lo conosciamo noi e l’inizio di un periodo di grande trasfo­r-mazione. Campari reagisce con energia positiva a questo oscuro scenario e senza compromessi, in controtendenza con l’atteggia­mento generale, affidando al foto­grafo francese Dimitri Daniloff 12 scatti di forte impatto, raffiguran­ti altrettante immagini di fine del mondo.
Dall’uragano, al deserto, dall’i n­vasione aliena, alla caduta di meteoriti, Milla Jovovich viene ritratta magistralmente in 12 scat­ti decisamente fuori dall’ordina­rio, indossando abiti di alta moda che rappre­sentano, di volta in volta, la sabbia, le onde, i vulcani. « Più che parlare di una fine, con questo calendario celebriamo un nuovo inizio, speran­do che magari il 2012 porti un miglioramento ­ha commentato ieri la bellissima attrice, presa d’assalto dai fotografi e dalle telecamere al suo arrivo alla presentazione milanese del calenda­rio -. Se la fine del mondo arrivasse davvero, vorrei passare il più tempo possibile con la mia famiglia. E poi, all’ultimo, brinderei alla vita. Ovviamente con Campari» .
L’attrice americana, di origine sovietica, ha detto di aver avuto bisogno di tutto il suo carattere, durante gli shooting: « Con dei set così straordinari, correvo il rischio di esserne risuc­chiata e di scomparire. Per fortuna ho un carattere forte e ho i miei geni russi e montene­grini che si fanno sentire. A casa mia non a casa il tono di voce è sempre alto. I vicini credono che litighiamo in realtà stiamo solo conversan­do» .
L’eroina di ‘Resident Evil’ era l’immagine fem­minile che serviva a Daniloff « per rendere il rapporto fra donna e terra, dando la sensazione degli elementi, senza usarli» , ha detto il fotogra­fo. Nell’auspicio, ha sottolineato l’ad del Grup­po Campari Bob Kunze- Concewitz, «che queste scene fantastiche, quasi uscite da film, diano un messaggio positivo, di brindisi alla vita » . « Un modo per celebrare la vita, – conclude la super model – con creatività e ottimismo, incoraggian­do tutti a vivere momenti memorabili di intensa passione e a condividerli in un brindisi» .

 

 

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