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Cronaca

No della Lega alla riforma delle pensioni, nel ddl sviluppo 12 condoni?

L’Europa ha chiesto la «rapida approvazione e applicazione di un pacchetto completo di riforme che comprende misure su crescita, occupazione e riforma della giustizia». E questa sera il consiglio dei ministri si è riunito a palazzo Chigi per decidere quali misure prendere dopo l’ultimatum, che scade mercoledì.

Sul tavolo c’è innanzitutto la riforma delle pensioni, che Berlusconi, a Bruxelles, ha spiegato di non aver mai potuto realizzare per l’opposizione di altri. Gli “altri” sono gli esponenti del Carroccio che oggi, prima del Cdm, hanno ribadito la propria posizione: «Siamo sempre stati contrari all’ipotesi di ridiscussione dell’età pensionabile. Abbiamo fatto le nostre proposte alternative. Di questa questione ne discuterà il Cdm», ha detto il capogruppo Reguzzoni. E il Maroni ha aggiunto: «Abbiamo già dato, i pensionati hanno già dato». «Sentiremo le richieste e poi valuteremo». Il premier, domenica, aveva auspicato un innalzamento dell’età pensionabile fino a 67 anni, come avviene nel resto d’Europa.

L’eventuale riforma delle pensioni, però, potrebbe non bastare. Anche perchè l’Europa ha chiesto all’Italia “un’agenda di riforme completa con un calendario chiaro”. Ecco allora che nella bozza del Ddl Sviluppo, di cui si discute nel consiglio dei ministri, spunterebbero dodici condoni, ma manca la conferma ufficiale

 

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