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Moratti gongola: «Una vittoria fondamentale»

In Europa si sta meglio. Lo ha scoperto l’Inter, storica­mente incline fino al 2010 al percorso contrario (dominio incontrastato in Italia e gran­de fatica ad affermarsi nelle Coppe), che dopo la soffe­renze del campionato trova una medicina nelle presta­zioni oltreconfine e si gusta il prezioso successo in casa dei campioni di Francia. Una vittoria, la terza della gestione Ranieri e la secon­da di fila in Champions’ Lea­gue (due affermazioni conse­cutive nella massima com­petizione continentale non si vedevano dal 2007/08) che ha ringalluzzito anche il pre­sidente Moratti, corso ad as­sistere alla partita dei suoi e ripagato con lo 0-1 finale. «È stata una bella serata, impor­tante per mille ragioni – ha sottolineato lo stesso Moratti fuori dai propri uffici nel centro di Milano – Ci mette in condizione di ritrovare fi­ducia, di capire che siamo sempre noi. Ovviamente c’è ancora molto da fare, ma non così tanto come si poteva pensare».
SPAURACCHIO
Il pericolo, infatti, sembrava quello di essere finiti in una stagione da incubo, in cui al di là delle pecche della squa­dra c’era una nuvoletta di Fantozzi da scacciare e una zona retrocessione da allon­tanare. «Se si vuol menar gramo fino a questo punto – È stata la risposta di Moratti – Naturalmente cercheremo di far bene anche in campiona­to, dove siamo un po’ in ritar­do, ma pensiamo a fare parti­ta per partita. Senza dubbio era importante far bene ieri perché era la Champions’ e perché il gruppo tornasse ad aver fiducia nelle proprie possibilità». Fondamentale, pur con un apporto a corren­te alternata, è stato l’apporto di Wesley Sneijder, che ha sofferto il rientro dopo un infortunio ed è uscito dopo circa un’ora di gioco, ma ha avviato splendidamente l’azione del gol e ha dimo­strato di avere una caratura tecnica superiore ai compa­gni di squadra. «La nostra panacea, più che il suo ritor­no, è il fatto che tutti I gioca­tori hanno ritrovato maggio­re sicurezza e Sneijder è un giocatore di un certo tipo, con una grinta notevole, che permette agli altri di far sì che poi tutto il lavoro fatto abbia successo».

 

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