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Cronaca

Indignati a Roma: guerriglia e terrore in piazza (foto e video)

Cinque ore di guerriglia urbana. Auto bruciate, cassonetti dati alle fiamme, sassaiole, poliziotti e giornalisti aggrediti. La manifestazione degli Indignati italiani a Roma finisce così. Con la Capitale messa a ferro e fuoco da qualche migliaio di teppisti che si è infiltrato in un corteo che, fino alle 14, aveva manifestato pacifcamente contro i costi della politica e della crisi economica. Armati di bastoni, con il volto coperto da maschere antigas, i cosiddetti black block hanno devastato il centro di Roma. Casco in testa, hanno assaltato negozi, devastato strade, distrutto le vetrine delle banche.

Le forze dell’ordine sono state prese d’assalto da una pioggia di sassi e sampietrini lanciati dai black bloc e un paio di militari hanno rischiato la vita nel rogo di un furgone dei carabinieri incendiato da gruppi di violenti. Due troupe televisive sono state aggredite, un fotografo ferito alla testa. Un uomo rischia di perdere l’uso di una mano.

Sono circa 70 i feriti negli scontri (30 sarebbero gli appartenenti alle forze dell’ordine), di cui tre in gravi condizioni e sono stati ricoverati in codice rosso: un manifestante che ha perso due dita per l’esplosione di un petardo; un poliziotto colpito al torace e una terza persona che ha riportato traumi multipli.

Dopo ore di cariche – da parte delle forze dellordine ma anche di bande di giovani armati di pietre e bombe carta – e lanci di fumogeni, piazza San Giovanni e via Merulana sono state liberate intorno alle 20 dai violenti, ma gli assalti sono continuati all’Esquilino, con cassonetti rovesciati e incendiati in piazza Vittorio.

«Durante gli incidenti a Roma un carabiniere è stato colpito da infarto» ha reso noto il sindacato di polizia Siulp. Numerosi i fermi effettuati dalle forze dell’ordine durante il corteo.

 

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