Cronaca

Molise, disabile mentale uccide il fratello e si toglie la vita. In passato in carcere per tentato omicidio

Tragedia familiare a Guardiaregia, in provincia di Campobasso. Un trentenne con problemi mentali ha ucciso il fratello, poi ha chiamato i carabinieri dicendo “Sono stato io” e si è tolto la vita con la stessa arma usata per il delitto.
Tonino, il fratello minore, era rientrato in tarda serata dal lavoro ed era in compagnia del padre. Poco dopo è sceso in strada, dove è stato aggredito e ucciso. Prima di essere colpito a morte, ha tentato inutilmente la fuga e il suo corpo è stato trovato in un campo a 150 metri dall’abitazione.

Il fratello maggiore nel 2005, ospite di una casa famiglia di Sepino, aveva tentato di uccidere una operatrice della struttura colpendola alla testa con un apriscatole; la donna rimase gravemente ferita e furono necessari 180 punti di sutura per salvarla.

Il giovane era stato quindi condannato per tentato omicidio: otto anni in primo grado, pena poi ridotta a sei anni in appello. Recentemente più volte si era incatenato davanti al tribunale di Campobasso, sostenendo di essere vittima di errori commessi, a suo dire, da diverse autorità locali. Per lo stesso motivo aveva ripetutamente contattato anche i giornalisti di diverse testate locali.

 

 

 

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