Cronaca

Carneficina al Cairo, esercito spara contro cristiani copti: 23 morti e centinaia di feriti

E’ di almeno 23 morti e 174 feriti il bilancio degli scontri che si sono registrati ieri al Cairo. Nel quartiere cairota di Shubra e sul Lungo Nilo davanti al palazzo Maspero (sede della tv di stato) la tensione dopo gli scontri tra soldati, polizia militare e copti che protestavano per far rimuovere dal suo posto il governatore Mostafa al-Sayed, di Aswan, dove la scorsa settimana è stata distrutta una chiesa, è ancora alta.

Nuovi scontri tra musulmani e copti sono in corso nei pressi dell’ospedale in cui sono ricoverati i feriti. La protesta dei copti al Cairo era stata annunciata nei giorni scorsi e doveva radunare decine di migliaia di fedeli in piazza Tahrir per manifestare anche contro il capo del Consiglio Supremo della Difesa, maresciallo Hussein Tantaui, accusato di non essersi impegnato per far rispettare i diritti dei cristiani egiziani da parte della maggioranza musulmana (i copti in Egitto sono circa il 10 per cento della popolazione, di 80 milioni di abitanti).

I copti sono anche convinti dell’esistenza di un accordo tra i militari che detengono il potere in Egitto dalle dimissioni dell’ex presidente Mubarak, cioè dall’11 febbraio scorso, e la confraternita dei Fratelli Musulmani, l’unica forza organizzata che sarebbe in grado di partecipare alle elezioni legislative fissate per il 28 novembre prossimo. Non sarebbe stato dato invece tempo sufficiente per organizzare campagne elettorali ai gruppi che hanno promosso e portato avanti la rivoluzione del 25 gennaio scorso che ha fatto cadere il regime di Mubarak. Oggi, mentre proteste di copti si svolgevano anche ad Assuan e ad Alessandria d’ Egitto, al Cairo sono cominciati gli incidenti sui quali ancora non c’é una chiara ricostruzione ufficiale.

Secondo l’agenzia di stato MENA, le violenze sarebbero cominciate “dopo spari e lanci di pietre da parte dei manifestanti copti che marciavano verso il quartier generale della televisione per protestare contro tensioni riguardanti una chiesa di Assuan”. Secondo testimoni oculari sentiti dall’Ansa, i copti che in corteo si stavano recando verso il palazzo Maspero sarebbero stati attaccati con bottiglie molotov, lanci di pietre e armi da fuoco da teppisti e “baltageya” (si definiscono cosi” in arabo violenti e criminali comuni al soldo dei controrivoluzionari). Alla reazione con lanci di pietre dei partecipanti alla manifestazione sarebbero poi intervenuti soldati e poliziotti sparando con le armi in dotazione e lanciando lacrimogeni per disperdere i protestatari. Il primo ministro, Essam Sharaf, ha lanciato stasera un appello per ammonire cristiani e musulmani a non cedere “agli appelli alla sedizione

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo