img_big
Cronaca

Romano, no alla sfiducia. Il ministro attacca: “Privato dell’onore”

 La Camera ha detto “no” alla sfiducia nei confronti del ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano. La mozione presentata da Pd e Idv dopo la richiesta di rinvio a giudizio a suo carico per concorso in associazione mafiosa da parte dei magistrati palermitani è stata bocciata con 294 sì e 315 voti sfavorevoli. La decisione è arrivata al termine di una seduta molto tesa. Romano è intervenuto nel dibattito sostenendo le proprie ragioni: «Quello che un tempo era l’ordine giudiziario ormai ha soverchiato il Parlamento – ha detto il ministro – e ne vuole condizionare le scelte». E poi: «In questi mesi mi è stato tolto l’onore, perchè i processi sono stati trasferiti in aule improprie, nelle piazze e in Parlamento. Io e i miei familiari fino alla settima generazione siamo incensurati». Molto duro, dai banchi dell’opposizione, l’intervento del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che si è rivolto al governo, indicandolo con il dito: «Fate attenzione – ha avvertito Di Pietro – voi siete solo il Paese formale, siete un governo pieno di soggetti politici che intendono mandare il Paese alla rivolta sociale. Dall’altra parte c’è il Paese reale che è alla disperazione e sta per arrivare alla violenza. E i mandanti siete voi». A Di Pietro ha risposto Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera: «Ci auguriamo che rettifichi quanto prima – ha detto – Si tratta di pura irrespon ­sabilità. Qualche giorno fa Di Pietro aveva preannunciato che la lotta politica e lo scontro sociale prima o poi avrebbero provocato un morto, Di Pietro, nel suo tentativo di prendere la guida della sinistra, sta giocando con il fuoco».

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo