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Spettacolo

Alessia Cervelli dopo Miss Italia sogna di fare la modella: «Ora ballo da sola»

Era una delle favorite, parola di Rita Rusic, ma il suo sogno di diventare reginetta d’Italia si è fermato ad un passo dal podio: Alessia Cervelli, miss Valle d’Aosta, di Moncalieri, è di fatto una delle dieci fanciulle più belle dello Stivale Italico. Non avrà vinto la corona, ma si è certamente fatta onore tra le 60 miss, aggiudicandosi, lunedì sera, l’ambito titolo di miss Miluna. Sul palcoscenico di Rai Uno, in diretta da Montecatini Terme, Alessia ha sfilato in co­stume e in abiti eleganti, ha ballato e si è raccontata, con un po’ di timidezza, ma con un sorriso smagliante sulle labbra a cui non ha mai rinunciato. Neppure quando, a poca di­stanza dal traguardo, è stata eliminata. «Non potevo non sorridere, era il minimo che potes­si fare, perché ero sul palco di Miss Italia, in finale, tra le prime 10 – ha raccontato Alessia ­. Non ci potevo credere».
Diciannove anni, capelli castani, occhi mar­roni, 1.72 mt di altezza e una taglia 44 portata con orgoglio su curve da urlo.

 Non per niente la miss ha affascinato gli Italiani e ha conqui­stato perfino la preziosa fascia di Miss Milu­na, «non me l’aspettavo assolutamente, ne sono davvero felice: adoro gioielli e accessori, una semplice collana può rendere affascinan­te una donna». Bilancio positivo quindi, nes­sun rimpianto, né recriminazione. «È stata un’emozione unica, ma un’esperienza così secondo me va fatta una volta sola, perché è davvero irripetibile. Quest’anno è stata pre­miata la semplicità, sono molto felice per la vincitrice, è eccezionale. Certo, dietro le quin­te si sono viste lacrime e c’è stata qualche parola di troppo. C’è competizione, ma è giusto, purchè sia sana». Per il futuro le idee sono chiare: piedi per terra, ma continuando a sognare con determinazione e serietà, «vorrei diventare una conduttrice o entrare nel mon­do della moda, magari come fotomodella. Adoro scendere dalle scale con i tacchi alti, mi sento molto a mio agio. Intanto però conti­nuo a studiare, per diventare educatrice d’in ­fanzia». Unico neo, il fidanzato, o meglio, l’ex: «mi ha lasciata prima di partire per Montecatini, non condivideva le mie scelte. L’ho sentito, ma non è contento per me».

Ora però si guarda oltre, «Miss Italia è il mio punto di partenza, è un’importante vetrina, ma è solo l’inizio», ha concluso. «Ad Alessia auguro tutto il successo che han­no avuto negli anni scorsi le varie miss pie­montesi – ha rivelato Vito Buonfine, agente regionale del concorso, talent scout di bellez­za -. Sono dispiaciuto per le altre concorrenti che purtroppo non ce l’hanno fatta». Ma an­che il loro sogno, di certo, non finirà qui.

 

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