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Cronaca

Iva, scattano gli aumenti: benzina a livelli record e sigarette sempre più care

Sono passati pochi giorni dall’approvazione della manovra e dall’aumento dell’Iva dal 20 al 21 per cento e, come previsto, la prima stangata si è abbattuta sui prezzi dei carburanti. Gli automobilisti arriveranno a dover pagare fino a 1,7 euro per un litro di verde nei distributori italiani. La benzina detiene il primato in fatto di aumenti, ma anche diesel e gpl hanno subito notevoli rincari.

Benzina da record
Secondo le prime stime, diffuse da “Quotidiano Energia”, mediamente per la benzina verde c’è stato un aumento di 1,4 centesimi al litro, per il diesel di 1,3 e per il gpl di 0,5 centesimi. Dai dati raccolti emerge che il prezzo medio della benzina, non considerando il self-service, va da 1,640 euro al litro degli impianti Esso a 1,646 di quelli Tamoil. La situazione peggiore si trova al sud, dove in alcuni distributori il prezzo è già andato oltre 1,7 euro. Per quanto riguarda il diesel, si passa da un minimo di 1,514 euro al litro nel caso di Esso a un massimo di 1,525 di Q8. Il Gpl, infine, costa tra 0,723 euro al litro nei distributori Eni e 0,742 in quelli TotalErg.
le reazioni

Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme.
«Gli aggiornamenti dei listini dei carburanti produrranno una maggiore spesa a carico dei cittadini – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che a pieno regime sarà pari a 19 euro in più per automobile su base annua». Un aumento che, precisa Rienzi, «va sommata alla precedente batosta dovuta all’aumento delle accise, pari a 60 euro ad autovettura». Fatti i conti si parla di 79 euro in più per ogni automobile. Per questa ragione l’associazione chiede «di escludere dall’aumento dell’ Iva quei beni che, come i carburanti, rischiano di determinare un effetto domino sui prezzi e scatenare una pericolosa spirale inflazionistica».
Sul fronte della protesta si schiera anche l’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori. «Con l’aumento dell’Iva la benzina in Italia è arrivata a costare il 12,3 per cento in più della media europea – spiega il presidente Carlo Pileri – mentre al confine il risparmio è garantito: in Svizzera si spende il 7,8 per cento in meno».

La politica
Non si sono fatti attendere i commenti politici. Secondo Antonio Lirosi, responsabile consumatori e commercio del Pd, «il governo è il diretto responsabile del nuovo record del prezzo della benzina» e degli «inevitabili effetti inflazionistici che seguiranno questa misura».
A pagare caro l’aumento dell’Iva sono anche i fumatori. D’ora in poi per un pacchetto di sigarette bisognerà spendere fino a 20 centesimi in più.

 

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