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Sport

Maniaco della tattica e doppi allenamenti. Ecco “marines Conte”

Beppe Marotta non l’ha scelto per pura convinzione. Piuttosto lo ha chiamato a gui­dare la Juve a furor di popolo e per mancanza di alternative credibili. Eppure siamo certi che ora anche il direttore generale è piena­mente convinto che Antonio Conte sia dav­vero l’uomo giusto a cui affidare la costruzio­ne di una squadra finalmente vincente. I tifosi, loro no. Dubbi non ne hanno mai avuti. Da almeno due stagioni, nei momenti più difficili, la curva invocava il suo nome. I tifosi della Juve avevano impressa nella mente quell’immagine di quel capitano in­domito di mille vittorie, quel suo essere bianconero fino al midollo. E uno così non può che essere l’uomo giusto per la Juve. Non appena Antonio Conte ha mosso i pri­mi, brillanti passi della sua nuova carriera da allenatore, in tantissimi gli hanno predetto il futuro sulla panchina della tanto amata Vec­chi Signora. Lui per primo: «La Juve in 3 anni o smetto», aveva detto in tempi non sospetti. Un’impresa prima accarezzata e sfumata sul più bello. Poi finalmente centrata.

 

L’articolo di Simone Cerrano su CronacaQui in edicola il 15 settembre

 

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