img
Sport

Gasperini è già sulla graticola, Zanetti: rispettiamo le sue idee

 Adesso c’è anche la risposta del campo. L’ostracismo non è più “a prescindere” (Gasperini dixit) e non lo era nemmeno alla vigilia di Palermo, dati i riscontri delle ami­chevoli estive. Quanto accaduto al Renzo Barbera ha confermato le impressioni precedenti all’esor ­dio in campionato, con delle ag­gravanti. Non convinceva la difesa a tre e contro i rosanero il riscontro è andato oltre le peggiori previsio­ni (quattro gol subiti nell’arco di un tempo), lo schieramento nelle retrovie è probabilmente il male maggiore ma non è l’unico impu­tabile al tecnico, per ovvi motivi sul banco degli imputati. La squa­dra “fortissima” (stavolta la cita­zione è del presidente Moratti, che ieri ha evitato di farsi vedere in Saras e quindi di affrontare i giornalisti) si è fermata al primo ostacolo, contro una formazione che fino a qualche settimana fa sembrava allo sbando, tanto da uscire dall’Europa League con la coda tra le gambe, e che in mano ad un allenatore che ha fatto il suo dovere, non stravolgendo quel po­co di buono dal quale si poteva ripartire, è riuscita a confezionare l’impresa.

 

L’articolo di Mattia Todisco su CronacaQui in edicola il 13 settembre

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo