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Spettacolo

Vasco Rossi: “Il cancro? Se ce l’avessi non mi curerei. Voglio morire allegro”

«Se avessi avuto un cancro non mi sarei curato. Antidolorifici e Caraibi, ecco quello che avrei fatto. Perchè non voglio soffrire, vo­glio morire allegro». Vasco Rossi, fermato per due mesi dai me­dici e costretto a rin­viare i quattro concerti finali del suo tour, ha parlato per la prima volta dei suoi problemi di salute in un’intervista a “Vanity Fair” che uscirà oggi, ma di cui un’anticipazione è già presente sul sito Internet della testata: «Ho preso parecchio cortisone e per un bel po’ ­racconta il rocker nell’anticipazione online – Avevo scoperto che faceva molto bene alla voce. E ti tiene su. Non pensavo che avesse effetti collaterali». Vasco parla a pochi giorni dalla presentazione a Venezia di “Questa vita qua”, il docu­mentario autobiografico con materiali foto e audio mai visti prima. E soprattutto racconta della sua vita privata, dei tre figli e della compagna Laura: «Ci siamo conosciuti per caso, una sera al mare. Ero arrivato a casa alle due, tre del mattino per andare a dormire e Massimo Riva era lì con tre ragazzine biondine, una più carina dell’altra, con le minigonne fin qua. Una di loro, appena mi ha visto, è impazzita: ‘Ah, tu sei Vasco Rossi». La Laura, invece, «che non mi conosceva per niente e che era ubriaca marcia, ha cominciato a insultarmi. Poi, un giorno, non so neanche perchè, dissi a Riva: ‘Che ne dici di invitare a cena la biondina di quest’estate, la stronzetta?».

 

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