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Milan: c’è il Barça. L’Inter pesca bene

Va bene così, almeno sulla carta. L’urna di Montecarlo regala a Milan e Inter due gironi abbordabili in Champions League e visto quanto accaduto all’Udinese è un’ottima notizia per l’intero movimento. I tifosi rossoneri sobbalzano solo nei primi minuti dei sorteggi, quando Bobby Charlton manda il Diavolo tra le braccia del Barcellona, per poi tirare un sospiro di sollievo con Bate Borisov e Victoria Plzen. All’Inter testa di serie va molto bene nell’estrazione della squadra di seconda fascia (il Cska Mosca, battuto all’andata e al ritorno nei quarti di finale del 2010) e un po’ meno con la terza (esce il Lille campione di Francia), ma quando il gruppo si completa con il Trabzonspor i nerazzurri diventano favoriti d’obbligo per il passaggio del turno. Evitati dunque gli spauracchi del City e del Borussia Dortmund, vincitore della Bundesliga ma relegato in quarta fascia per i pessimi risultati europei degli ultimi anni. Due i gironi di ferro, uno di questi riguarda purtroppo il Napoli. I partenopei pescano tre squadre di altissimo livello: il Bayern Monaco di Ribery e Robben, il Villareal di Giuseppe Rossi e il Manchester City di Mancini, da poco rinforzatosi con gli acquisti di Aguero e Nasri. L’altro raggruppamento con un equilibrio è quello con Chelsea, Valencia, Bayer Leverkusen e Genk. Più “definita” la situazione degli altri gruppi.

REAZIONI
La sfida più affascinante è chiaramente quella tra Barcellona e Milan. «Sicuramente è un girone interessante, giochiamo con i campioni d’Europa, la squadra più importante al mondo – ha commentato a caldo il direttore organizzativo Umberto Gandini, presente a Montecarlo – Sia il Viktoria che il Bate hanno vinto i loro campionati, sono squadre giovani, è particolare vedere un raggruppamento con quattro campioni nazionali. Il Milan se la può giocare con chiunque, forse Barcellona a parte. Sicuramente è un girone competitivo». La tendenza è quella di non sottovalutare alcun avversario e lo stesso fa Gian Piero Gasperini, che contro il Lille ha pessimi ricordi riguardanti l’esperienza al Genoa. Aspetto da non sottovalutare considerando il possibile sciopero, le italiane non avranno il tempo di fare grande rodaggio in gare ufficiali, se non nella seconda giornata di campionato. «È un girone insidioso – afferma il tecnico nerazzurro – ma come tutti i gironi più o meno: è la Champions League. Conosco Cska Mosca e Lille, meno il Trabzonspor. Sarà da studiare attentamente, però il calcio turco propone sempre avversari difficili, è in crescita e con ambienti molto caldi. Attualmente il Cska è considerata la squadra più forte di Russia, è anche quella con la maggior esperienza internazionale. Il Lille l’ho affrontato due anni fa in Europa League, allora era una formazione in crescita, con un’ottima organizzazione. Ha vinto il titolo e pur avendo ceduto alcuni calciatori ha tenuto una base solida, con alcune individualità importanti». Uno dei big che hanno lasciato la Francia, putroppo per l’Udinese, è Gervinho, inarrestabile contro i friulani nel ritorno dei preliminari con l’Arsenal.

TRASFERTE
L’unico aspetto lievemente negativo derivante dai sorteggi è dato dalle tante trasferte in luoghi remoti dell’Europa. Oltre che a Lille, l’Inter volerà in Russia e Turchia, mentre il Milan visiterà Bielorussia e Repubblica Ceca, anche se i rossoneri inaugureranno la propria stagione europea al Camp Nou il 13 settembre contro i campioni in carica del Barcellona. Più morbido l’avvio dei nerazzurri: ospiteranno il Trabzonspor al Meazza il giorno 14, un’ottima opportunità per mettere fieno in cascina a scanso di clamorose sorprese.

 

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