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Cronaca

Manovra: il testo arriva in Parlamento, via alla discussione

Oggi la manovra da 45 miliardi di euro approda in Parlamento, alla commissione Bilancio del Senato, dove rimarrà per due settimane. Dalle pensioni ai costi della politica, dalla patrimoniale al fisco, sono diversi i punti che potrebbero essere soggetti a modifiche.

Pensioni
Nella manovra potrebbe essere inserito un ulteriore inasprimento in materia previdenziale. A volerlo è soprattutto il Pdl che, con il segretario Angelino Alfano, ha annunciato l’intenzione di intervenire in materia, anche se ieri il ministro al Lavoro Maurizio Sacconi si è mostrato più vicino alla Lega Nord, contraria a qual si voglia provvedimento. Il ministro per le Riforme Umberto Bossi (che domenica ad Alfano ha rivolto una pernacchia) ha ripetuto più volte che «le pensioni non si toccano». A favore dell’innalzamento pensionistico si sono schierati, invece, l’Udc e Italia Futura. La linea del Pd è quella di non intervenire, mentre l’Italia dei valori è contraria a ogni intervento.

Contributo di solidarietà
Il contributo di solidarietà previsto per i redditi superiori ai 90mila euro è uno dei nodi più dibattuti del documento. Prima di tutto perché – lo hanno sottolineato in molti – è una misura che colpisce soprattutto i lavoratori dipendenti, che non possono evadere. Sono uniti nel volerla abolire del tutto Confindustria e il Pd, i “frondisti” del Pdl (da Sajola a Martino), e Italiafutura, la Fondazione di Luca Cordero di Montezemolo. La soluzione potrebbe essere la rimodulazione in base al quoziente familiare, cioè al numero dei figli a carico, così come chiedono, tra gli altri, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e gran parte del Pdl.

La “casta”
Il decreto legge prevede un giro di vita sugli stipendi dei parlamentari e degli esponenti degli organi costituzionali. È fissato un contributo di solidarietà anche per deputati e senatori parti al 10% per redditi dai 90mila ai 150mila euro e del 20% per quelli superiori ai 150mila euro. Il nodo resta quello della riduzione del numero dei parlamentari. Per farlo serve l’approvazione in tempi strettissimi di una legge che modifichi la Costituzione. D’accordo sul dimezzamento il Pd; 400 deputati e 200 senatori la proposta di Fli; il Pdl non è contrario, ma vorrebbe inserire questa modifica in una più ampia revisione della Costituzione.

Il fisco
Un punto percentuale in più di Iva (l’imposta indiretta che si paga quando si acquistano beni e servizi) è vista come una misura per compensare l’eventuale abolizione o riduzione del contributo di solidarietà, imposto ai chi ha un reddito superiore ai 90mila euro. Viene chiesta da Confindustria, che sostiene che un rialzo così limitato non avrà effetti depressivi sulla domanda interna, ma è osteggiata dai commercianti e dal ministro al Turismo Michela Brambilla. Il Pd ha escluso questa opzione.

“Baby-comuni”
L’intenzione è quella di tagliare i Comuni sotto i mille abitanti, accorpandoli con quelli più grandi. Il Piemonte è la regione più toccata, con 598 municipalità a rischio. In Lombardia sono 288, ma in totale sarebbero 1.963 i centri da tagliare. «Con l’accorpamento dei piccoli Comuni sotto i mille abitanti si otterrà un risparmio reale di circa 6 milioni di euro: è giusto togliere voce e rappresentanza al 5,5% del territorio nazionale e ad oltre un milione di cittadini per un risparmio pari al costo di 13 deputati?», chiede il presidente dell’Associazione piccoli comuni (Anpci), Franca Biglio.

Patrimoniale
Sulla patrimoniale (l’imposta su tutto ciò che si possiede, case incluse, e non solo sul reddito), c’è il “no” da sempre del premier Silvio Berlusconi e del segretario del Pdl Angelino Alfano. A lanciare l’aliquota dello 0,5% per chi ha patrimoni di oltre 10 milioni di euro è stato Montezemolo. D’accordo con un provvedimento che colpisca i grandi patrimoni è anche la Cgil. Contraria, invece, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Dismissioni
Nei giorni scorsi è spuntato anche un piano di dismissione di immobili pubblici (quasi tutto incentrato sulla vendita di un migliaio di caserme) da realizzare tramite Fintecna. Per il momento il progetto sembra accantonato perché si tratta di una misura non strutturale, ma le reazioni, tutte favorevoli, lasciano aperta qualche possibilità.

 

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