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Cronaca

“Una ragazza italiana 28enne tra le vittime del cannibale slovacco”

La fotografia di un seno messo a cuocere in padella e la testimonianza di un amico del mostro. Partono di qui le indagini dell’Interpol, che sta cercando di dare un nome ad una ragazza italiana di 28 anni che sarebbe stata fatta a pezzi e mangiata dall'”Hannibal Lecter” slovacco. Lui si chiamava Matej Curko, ed è morto in un conflitto a fuoco con la polizia. Aveva 43 anni, una moglie, due figli, e una macabra passione per la carne umana. Le vittime, a quanto pare, erano consenzienti. Disposte a perdere la vita in un rito da cui speravano di avere chissà quali benefici nell’aldilà. Due quelle accertate, Lucia Uchnarova di Snina e Elena Gudjakova, entrambe slovacche. Il cannibale, però, potrebbe aver ucciso altre volte. Anche in Italia. Così avrebbe detto ad un amico, lo svizzero Markus Dubach, lo stesso che, raccolte le sue confidenze, lo denunciò alla polizia. Curko gli parlò di una giovane italiana di 28 anni. Forse la ragazza cui ha staccato il seno cotto e mangiato chissà quando e chissà dove. La foto di quel seno è finita con altre in un dossier riservato di cinquanta pagine. Pagine intrise di sangue. Una sorta di diario del mostro.

 

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