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Torino, il comune a caccia di 20 milioni: arrivano 13mila ganasce fiscali

Per la chiusura definitiva dei conti relativi al primo semestre del 2011 ci vorrà ancora qualche settimana, «ma da quanto abbiamo già stimato dovremmo avere un credito di circa 10 milioni di euro da riscuotere, milione più milione meno». La Soris, dunque, anche quest’anno dovrebbe procedere con circa 30mila preavvisi di fermo e applicare circa 13mila “ganasce fiscali”. I calcoli si basano sui dati del 2010, che ha visto 28.080 preavvisi e 12.655 fermi, 247 ipoteche e 899 pignoramenti, per un totale di 20 milioni e 500mila euro, di cui circa il 7% (1.972) per importi superiori ai duemila euro.
Per discutere e rivedere il contratto di servizio tra la società di riscossione e il Comune c’è tempo fino al 31 ottobre, scadenza entro la quale dovrà essere valutata la proposta avanzata dal gruppo comunale del Pdl sulle soglie per l’iscrizione del fermo amministrativo, l’ipoteca immobiliare e il pignoramento degli autoveicoli. «Nell’ambito della proposta che faremo al sindaco sulla diminuzione di alcune tasse o imposte locali e della riduzione della eccessiva regolamentazione, vista la nostra politica che vede nel Comune un amico per il cittadino e non un ente vessatore, chiediamo che si riveda il capitolato di servizio e che ci siano delle misure cautelari a favore dei torinesi – spiega il capogruppo del Pdl, Andrea Tronzano -. Vorremmo che il fermo amministrativo venisse portato da 2mila euro in su e fossero esclusi da questo provvedimento le categorie che utilizzano la vettura per il proprio lavoro, come gli agenti di commercio, oltre i 20mila euro, invece, l’ipoteca immobiliare e oltre i 5mila euro il pignoramento dei veicoli».

I particolari su CronacaQui in edicola il 28 luglio

 

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