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Cronaca

La figlia assoldò un sicario per ucciderlo un anno fa. Ieri il cognato l’ha freddato

Sfuggito all’attentato organizzato dalla figlia l’anno scorso, è stato ucciso ieri dal cognato. La vittima è Rodolfo Moretti, 43 anni, freddato con due colpi di pistola a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia. L’assassino, Matteo Zanetti, è il marito di una delle sue sorelle e ieri mattina, messo alle strette dagli inquirenti, ha confes­sato. Il corpo dell’uomo è stato trovato in un viottolo di campagna poco distante dalla porcilaia in cui lavorava. Nel gennaio 2010 l’uomo, allora facchino, fu aggre­dito di notte in strada da un giovane che lo ferì alla spalla con un coltello da macellaio. Riuscì a reagire, a disarmare il mancato omicida e a consegnarlo ai carabinieri. Le indagini dei militari giunsero alla conclusione che il killer era stato ingaggiato attraverso un intermediario dalla figlia di Moretti, Ylenia, 19 anni, con la complicità o almeno il benestare, della madre, 40 anni. Sempre secondo le indagini le due donne volevano porre fine alle «prepotenze» del marito e padre.
Ylenia aveva mentito per molti mesi al padre, dicendogli di essersi diplomata in economia aziendale (aveva portato a casa una falsa pergamena dell’Istituto B.
Russell) e di aver trovato un lavoro come segretaria in uno studio legale. Gli aveva chiesto prima 3 mila euro per una vacanza in Inghilterra, poi altri 5 mila per un viaggio negli Usa, e li aveva invece usati per assoldare un altro killer. Quest’ultimo però non se la sentì e raccontò il tutto ai carabinieri. Le due donne, dopo alcuni mesi in carcere, hanno ottenuto gli arresti domiciliari e, come il mancato omicida, sono in attesa della decisione del Gup sulla richiesta di patteggiamento che ha avuto l’assenso del pm.

 

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