img_big
Spettacolo

“L’amore non basta (quasi mai)”, Eleonora Sergio: «Con la Finocchiaro e la Savino succede di tutto»

«Una fiction brillante, divertente, leggera, ma di qualità»: “L’amore non basta (quasi mai)”, serie in cin­que puntate su Canale 5, dà appuntamen­to ai telespettatori oggi in prima serata. Girata tra Parigi e Torino, la fiction targata “Rainieri Made” e “Fuscagni Comunica­zione”, con la regia di Antonello Grimal­di, vede tra i protagonisti principali Lu ­netta Savino, Angela Finocchiaro, Sa ­brina Impacciatore e Giorgio Pasotti, ma del cast fa parte anche una serie di attori ben noti al grande pubblico come Maria Amelia Monti, Pamela Prati, Francesco Pannofino, Bebo Storti, Marco Cocci, Ni ­no Castelnuovo, Paolo Bessegato ed Eleonora Sergio.
Eleonora, cosa si devono aspettare i telespettatori?
«Di divertirsi. Con Lunetta Savino e An­gela Finocchiaro succede di tutto. Sono bravissime, di una comicità unica».
Quale sarà il suo ruolo?
«La “giraffa”, così chiamata dagli altri protagonisti, è una donna avvocato molto esuberante. Ha una storia con l’ex marito di Gabry (Finocchiaro), un uomo molto più grande di lei, e cerca con il suo fascino di accaparrarsi la sua villa e i suoi beni. Non è la cattiva della situazione, è soltanto un’arrivista, cerca di raggiunge­re il suo scopo approfittando di quest’uo­mo che è pazzo di lei».
Qual è il filo conduttore della storia?
«Il rapporto tra le due suocere, Gabry e Lellè, cioè Lunetta Savino, rispettiva­mente mamma di Sabrina Impacciatore e Giorgio Pasotti. All’inizio non si soppor­tano, poi invece cercano di lottare per la felicità dei propri figli. La “giraffa” gliene combina di tutti i colori».
Come si è trovata con il cast?
«Molto bene. Ho ritrovato la Savino, con la quale avevo già recitato, e la Finocchia­ro è simpaticissima, una vera professio­nista. Sono stata contenta di tornare a lavorare con Antonello Grimaldi».
Ha recitato in molte fiction polizie­sche. Ora una commedia d’amore. Quale ruolo le piace di più?
«È bello interpretare ruoli da cattiva, per­ché ti dà modo di visitare lati del carattere che solitamente eviti nella vita, puoi gio­carci. Però mi piace molto anche la com­media: è la prima volta che interpreto un ruolo così “leggero”. Ci ho lavorato tanto con Grimaldi».
Come ha iniziato a recitare?
«Per caso. Ero una commessa in un nego­zio di abbigliamento in Puglia, la mia terra. Un giorno un amico mi ha parlato di un film che dovevano girare. Sono andata a fare il provino per sfizio, accompagnata da mia madre. Dopo un mese mi hanno chiamata. Si trattava di “Liberate i pe­sci!” con Laura Morante e Michele Placi­do.
Per me è stato un sogno».
Cosa rappresentano per lei Roma e Milano?
«Sono molto legata a Roma, dove ho attraversato diverse parti importanti del­la mia vita. Vengo invece pochissimo a Milano, solo per fare provini».
C’è un regista con cui vorrebbe lavora­re?
«Sorrentino. Ho già fatto cinque provini per lui, ma non demordo. Per la comme­dia, invece, Carlo Verdone ».
Progetti futuri?
«A settembre sarà in tv “Don Matteo 8”, che sto girando, e “Anna e i cinque”, con Sabrina Ferilli. Sto aspettando due ri­sposte importanti per il cinema».

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo