img_big
News

Torino, sei ore di coda all’anagrafe per fare la carta d’identità

 Quattro ore d’attesa per un cambio di residenza, anche cinque o sei per una nuova carta d’identità. Davanti alla porta a vetri dell’anagrafe di Cascina Giaione c’è chi è in coda dalle sette e mezza del mattino per ritirare un tagliandino di prenotazio­ne. «È l’unico modo per scamparla» rivela Anto­nio, 73 anni, pronto a scommettere che ci vorranno almeno altre due ore di paziente attesa prima di poter guardare negli occhi un impiegato. «Speran­do che non finisca come l’ultima volta, ho aspetta­to il mio turno e ho scoperto di non aver compilato le scartoffie giuste». Soluzione? «Ricominciare il calvario, da capo».
Santa Rita o Parella, Borgo San Paolo o Vallette. Il caos è totale anche all’anagrafe centrale. Nono­stante l’informatizzazione di molti servizi, la “To ­rino facilissima” varata poco più di una settimana fa dal sindaco in persona, i disagi sono al limite del tollerabile. “Colpa” dei ritardatari nel rinnovo della carta di identità, magari con in tasca la prenotazione del resort o un biglietto aereo per chissà quale destinazione esotica, dei molti che ignorano le recenti norme sull’espatrio dei minori.

L’articolo di Enrico Romanetto su CronacaQui in edicola il 19 luglio

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo