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Spettacolo

La carica dei 20mila milanesi per il concertone di Ligabue

Annalisa ha 24 anni e la parola “Legge­ro” tatuata sul brac­cio sinistro. «È la canzone di Ligabue che amo di più», dice dalla tenda blu che ha montato all’esterno del Campovolo di Reggio Emilia, dove sta condivi­dendo con altri fans di Lu­ciano («Per noi che gli sia­mo affezionati, il cognome Ligabue è troppo forma­le») l’attesa per l’evento live di domani. Annalisa arriva dalla Brianza: pre­cede l’esercito di 20 mila milanesi che fra oggi e do­mani intaseranno l’a uto­strada A1 per non mancare a ll ‘ unico appuntamento del 2011 con il rocker di Correggio.
«Esibirmi a Campovolo per me è molto più di un concerto: è una festa per celebrare la vita», ha di­chiarato Ligabue che torna dove il 10 settembre 2005 ha stabilito il primato eu­ropeo di biglietti venduti (165.264 paganti) per un singolo live. «In tanti anni di tour mi è capitato di vedere persone fuori dai cancelli anche due giorni prima; ma dieci giorni pri­ma è una piacevole sorpre­sa ». Sarà eccezionale anche l’affluenza di domani: 110 mila biglietti polverizzati in prevendita e altri dispo­nibili ( su ticketone. it a 49,50 euro) che porteran­no il totale a 120 mila pre­senze. Ligabue festeggia un nuovo record assoluto per la discografia italiana: settimana scorsa aveva 13 album fra i primi 100 in classifica, a partire dal se­sto posto dell’ultimo disco multiplatino “Arrivederci, mostro!”, che ha già sfor­nato 6 singoli, da “Un col­po all’anim a” a ll’a ttua le hit radiofonica ” Il peso della valigia”.
Le nuove canzoni sono la spina dorsale di un live che ripercorre 21 anni di una straordinaria carriera iniziata nell’estate del 1991 con la vittoria del Disco Verde al Festivalbar con la celeberrima “Ballia­mo sul mondo”. Luciano annuncia anche due can­zoni inedite: «Una parla di una delusione sentimenta­le. In passato non mi pia­ceva cantarla, perché non volevo ricordare quella storia d’amore ormai fini­ta ».
I 16 musicisti che affianca­no il Liga, fra cui Mauro Pagani, Corrado Rustici, ClanDestino e La Banda,
si muovono su un palco lungo 90 metri (una strut­tura innovativa per l’Italia che consente piena visibi­lità da ogni posizione) con 620 metri quadrati di schermi e 9 colonne trifac­ciali rotanti alte 10 metri con video e luci.
A rendere imperdibile l’evento “Campovolo 2.0” contribuisce una recente dichiarazione di Ligabue sul suo futuro. «Non ho progetti imminenti: è pro­babile che per un po’ di tempo non mi farò vedere. Almeno in concerto».

 

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