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Quaranta casette e un centinaio di statuine nel cortile della famiglia Mazza

VIA RUBIANA. Torino, un presepe di 21 metri quadri tra il Piemonte e la Campania

Ventuno metri quadri di presepe e una passione che si tramanda da tre generazioni. Nel cuore del quartiere San Paolo c’è una famiglia che da dieci anni allestisce nel cortile di via Rubiana 41 una vera e propria opera d’arte. Tra pastori, contadini e pecorelle c’è un mix, tanto curioso quanto ben riuscito, di tutte le tradizioni italiane, in particolari delle usanze tipiche della Campania, della Calabria e della Basilicata. E ovviamente anche del Piemonte che ha dato ospitalità a questa famiglia.

Giuseppe Mazza, 61 anni, e prima di lui il nonno hanno trasformato la realizzazione del presepe in una passione. Un amore tramandato prima alla moglie Fiorenza e poi al figlio Francesco. E infine allo zio di Francesco, Fernando D’Amato, poliziotto in pensione e ora vero factotum di casa. Sue le casette, sue le decorazioni. Tutte costruite e dipinte a mano. «Compresi i ponti o il castello – spiega Fernando -. È un lavoro lungo, che porto avanti da anni. Gli interni sono ben curati, con polistirene e legno. E la vernice è in grado di evitare che le intemperie danneggino il presepe».

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