img_big
News

DISCARICA A CIELO APERTO Torino, materassi, divani e pneumatici: in via Cuorgné le telecamere contro gli incivili

TORINO. Dai controlli in borghese dei civich fino alla realizzazione di un centinaio di parcheggi a spina di pesce, per altro mai utilizzati. La scottante questione degli scarichi abusivi di via Cuorgnè continua a tenere banco nel quartiere Falchera dove le strade assomigliano sempre più a delle discariche. Soprattutto in quel tratto di strada che si trova tra i campi sportivi di via degli Ulivi e l’ingresso del comune di Borgaro sono ricomparsi rifiuti di ogni tipo: elettrodomestici, materassi, cavi, oggetti ingombranti e addirittura i cingoli di un escavatore. Sul ciglio della strada non mancano numerosi sedili e pneumatici.

Una situazione drammatica che ha convinto la circoscrizione Sei a mettere le mani avanti, spingendo per la collocazione di un sistema di telecamere. «Purtroppo le pulizie non scoraggiano gli incivili racconta la coordinatrice all’Ambiente della circoscrizione Sei, Valentina Ciappina -. Non potendo chiedere ad una pattuglia di presidiare l’area 24 ore su 24 abbiamo avanzato la proposta telecamere. Tocca al Comune dirci se fattibile o meno».

La strada, ovviamente, non si può chiudere al traffico, perché porta al canile municipale e perché è uno dei due collegamenti con gli altri quartieri della città. Chi transita con la macchina, però, può notare l’immondizia vicino al marciapiede mentre chi si avvicina a piedi può accorgersi anche delle baracche costruite intorno alle piante e delle macerie edili. Infine i parcheggi realizzati due anni fa per cancellare il degrado sono rimasti perennemente vuoti,forse per via della loro posizione decisamente poco strategica.

A presentare una denuncia ci sarà anche il consigliere della Lega Nord, Enrico Scagliotti. «Abbiamo i rifiuti ovunque. Oltre ad un campo da calcio ancora in pessimo stato – accusa Scagliotti -. Se questa è una riqualificazione allora qualcosa proprio non torna. Chiederemo sicuramente spiegazioni».

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo