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L’edizione 2016 ha triplicato i risultati del 2012

L’ANALISI Torino, dal Salone del Gusto 38 milioni di ricadute: «Tocca alle periferie»

Dai 28 ai 38 milioni di euro. A tanto ammonta la ricaduta sulla città dell’ultima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la kermesse che ha invaso le strade torinesi dal 22 al 26 settembre. Il triplo rispetto ai 9,2 milioni del 2012, con 38 euro al giorno di spesa media per visitatore e una stima di pubblico compresa tra le 750 mila e il milione di persone. «Questo significa non solo che portare la manifestazione all’aperto è piaciuto ai torinesi, ma che c’è stato un forte afflusso di chi non era ancora mai venuto al Salone » ha detto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, annunciando che anche la prossima edizione sarà gratuita. «Il mio invito è quello di pensare alle periferie di Torino, realizzando orti scolastici e mercati della terra». Un invito a cui ha la sindaca Chiara Appendino ha risposto in un tweet: «Lavoreremo per un Salone del Gusto esteso dal centro alle periferie, in grado di lasciare ricadute concrete».

I dati sono stati resi noti ieri in occasione della presentazione del SEeD, il progetto ideato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con la collaborazione di Design Politecnico di Torino, Università di Torino e il supporto di Turismo Torino. 
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