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Chi vincerà la gara dovrà anche garantire attività per i residenti del quartiere

LE IDEE. Due offerte per gestire il suk: «Da gennaio al ponte Mosca»

Aspettando il nuovo bando, che uscirà proprio in queste ore, risultano due le manifestazioni d’interesse arrivate al Comune di Torino per gestire il mercatino del libero scambio. Suk che a meno di clamorose novità dell’ultima ora troverà casa da gennaio nell’ar ea Ponte Mosca, tra lungo Dora Firenze, via Aosta e corso Giulio Cesare. Ma dopo l’ultimo consiglio aperto in circoscrizione Sette, a cui hanno fatto seguito le polemiche di residenti e commercianti, le cose potrebbero anche cambiare. «Per il momento la sede rimane quella spiega l’assessore alle Pari Opportunità, Marco Giusta -. Sicuramente non sforeremo sui 6-8 mesi pattuiti, e se trovassimo una soluzione vantaggiosa prima non avremo certo problemi a liberare l’area».

Chi parteciperà al bando dovrà tener presente alcuni fattori: il tema della sicurezza, tanto caro ai cittadini, la gestione dei venditori del sabato e della domenica, la questione viabilità del fine settimana, la raccolta differenziata e il tipo di beni in vendita. Ma anche l’importanza dei controlli, l’accessibilità ai servizi da parte degli operatori, l’organizzazione degli spazi (che per molti non sarebbero sufficienti) e le attività complementari. Come il recupero e riuso degli oggetti, attività per giovani e anziani come il Tai Chi e la riqualificazione degli spazi. «La gente conclude Giusta -, non deve vedere quell’area solo come propedeutica al libero scambio».

A lanciare una stoccata, però, è il presidente della circoscrizione Sette, Luca Deri. «Manca sempre l’ok della Città Metropolitana – replica Deri -. Intanto la prossima settimana delibereremo la proposta da portare in consiglio comunale, per la revoca delle due delibere di giunta sul libero scambio ».

 

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