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I tifosi lasciano le auto davanti ai cancelli o nei cortili delle case Atc

L’EMERGENZA. Sosta selvaggia allo Stadium: «Anche qui servono i civich»

Basta un match di cartello in campionato, in un qualunque sabato o domenica sera, o un attesissimo mercoledì di coppa per creare il panico nel quartiere Vallette. Un timore giustificato dall’arrivo in massa di centinaia di auto che cercano, in tutti i modi, un parcheggio comodo nei pressi dello Juventus Stadium. Anche a costo di lasciare la macchina sulle strisce pedonali, davanti ad un passo carraio, un cancello automatico o ancora meglio sul marciapiede. Episodi che tengono banco praticamente tutte le settimane in corso Molise, via Sansovino o in via delle Primule, giusto per fare degli esempi. Con i residenti che, tornando a casa dal lavoro, sono costretti a impazzire per trovare un buco libero. Così chi becca l’auto parcheggiata “alla carlona” non ci pensa due volte a vendicarsi e a chiamare i vigili urbani. «L’altra sera – racconta un uomo di 33 anni, residente in corso Molise -, qualcuno ha pensato bene di posteggiare in divieto, davanti ad un cancello automatico. E io non potevo certo aspettare la fine della partita prima di tornare a casa, così dopo venti minuti è arrivato un carro attrezzi e si è portato via il veicolo».

Se la cavano alla grande, invece, coloro che parcheggiano nei cortili delle popolari mentre non va meglio sul lato di Venaria dove la multa per divieto di sosta è praticamente una costante. «A volte basterebbe un po’ di tolleranza» spiega un tifoso bianconero. E in ultimo c’è la grana degli abusivi. Delinquenti, sempre impuniti, che fino a poco prima del fischio d’inizio presidiano i parcheggi tra corso Molise e viale dei Mughetti. Costringendo gli automobilisti onesti a sborsare un euro, per evitare di ritrovarsi al ritorno l’auto rigata o con un vetro rotto. «È contro di loro che la municipale deve intervenire. Non contro di noi tifosi » si sfoga Domenico, guardando l’ulti ma contravvenzione ricevuta.

 

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