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Il direttore sanitario: «Dovremo trasferire i malati ma le strutture esterne hanno esaurito il budget»

CAOS IN OSPEDALE. Pronto soccorso in tilt: «Lasciati lì da giorni». Chiamati i carabinieri

Il ponte dell’Immacolata ha mandato in tilt il pronto soccorso dell’ospedale San Luigi. Ieri, nel reparto di osservazione, una media di 18 persone sono rimaste tutto il giorno su lettini e carrozzine per mancanza di posti in reparto. Uno di loro era lì dal giovedì di festa, gli altri sono arrivati tra il giorno dopo e ieri.

Lo smaltimento in questi ultimi 4 giorni è stato molto lento, tanto che al 118 è stato chiesto, per quanto possibile, di portare i pazienti in altri ospedali fino a che l’emergenza non fosse passata. Una situazione che ha trascinato all’esa sperazione diversi parenti dei pazienti, tanto da interessare addirittura i carabinieri. Al direttore del nosocomio, Franco Ripa, è arrivata nella giornata anche una telefonata dal sindaco di Beinasco, Maurizio Piazza, che ha raccolto lo sfogo di una concittadina, parente di un 94enne bloccato in corsia: «I vertici dell’ospe dale sono a conoscenza della situazione e stanno lavorando per risolverla » , ha detto il sindaco.

Valentina Revalor è la donna che ha smosso l’attenzione di Piazza: «Ci sono persone, quasi tutti anziani con patologie respiratorie e quindi sotto ossigeno, fermi al pronto soccorso da giorni in attesa di un posto letto. Nonostante la grande pazienza oggi (ieri, ndr), abbiamo ritenuto opportuno denunciare la situazione ai carabinieri e alla direzione sanitaria. Il pronto soccorso è nel caos: barelle e pazienti ovunque e gli infermieri non sanno più dove mettere le persone. Si vive in una situazione di disagio pazzesco per i pazienti e per noi che dobbiamo assisterli. Gli infermieri e i medici sono fantastici, ma non sanno neanche loro come andare avanti a lavorare».

Le problematiche del pronto soccorso del San Luigi sono note ormai da tempo. Una struttura che si sperava dovesse essere chiusa entro la fine di quest’anno, per lasciare spazio al nuovo edificio più grande e funzionale. Sentendo Ripa, però, ci vorrà ancora del tempo: «Ci sono delle gare d’appalto ancora in essere e puntiamo all’apertura per la prossima primavera». Ma che cosa è successo in questi giorni? «Una cosa che a fine anno si verifica in tutti gli ospedali. Arriva il freddo e per chi soffre di patologie respiratorie sopraggiungono più problemi e quindi abbiamo avuto diversi ingressi. Abbiamo stilato un programma di dimissioni e la speranza è di rientrare a regime nei prossimi giorni».

Il direttore sanitario, Marilena Avanzato, aggiunge: «Al momento abbiamo 45 persone ricoverate che dovrebbero essere trasferite in strutture. Che però sono in difficoltà perchè il budget dell’anno è esaurito e aspettano i nuovi fondi. Penso, ad esempio, ai 25 pazienti che sono qui e dovrebbero andare a fare riabilitazione. In questo modo i posti letto si libererebbero. Stiamo comunque facendo il possibile per superare le criticità ».

 

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