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Economia
Reati anche quattro volte più alti rispetto alla media. Bene le nuove vocazioni, come turismo e innovazione

L’INCHIESTA. Torino scala posizioni. Ma sicurezza e lavoro sono agli ultimi posti

È una Torino bifronte, quella che emerge dall’ultimo rapporto sulla qualità della vita in Italia pubblicato da Il Sole-24 Ore elaborando i dati dell’Istat sul 2015. Una città che scala venti posizioni rispetto all’anno precedente, passando dal 55esimo al 35esimo posto, che conferma alcune sue peculiarità storiche riuscendo contemporaneamente a sfruttare nuove vocazioni ma ancora con troppi problemi irrisolti che, per quanto riguarda ad esempio la disoccupazione giovanile e la criminalità, la fanno scivolare agli ultimi posti della classifica nazionale. In termini generali, infatti, siamo novantesimi su 110 capoluoghi di provincia per la sicurezza percepita dai cittadini, mentre raggiungiamo solo la 75esima piazza alla voce “disoccupazione giovanile”, che ha toccato il 44,9% a fronte di un tasso di occupati del 62,8%: abbastanza perché Torino sia appena la 48esima città in Italia sul fronte dell’accesso al lavoro.

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