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Cronaca
L’appello di Gowen Zhang, padre di Yao, ai romani: “Aiutate la polizia a trovare chi è stato”

IL CASO. Roma, il padre della studentessa cinese morta: “Ora voglio solo giustizia”

Mi inchino davanti al vostro Paese, siete stati il sogno della mia bambina, anche se si è trasformato in un inferno. Adesso chiedo, voglio, solo giustizia. Tutti noi vogliamo capire bene cosa è successo, perché non è possibile che accadano cose come questa davanti a un ufficio di polizia in pieno giorno. Era la mia unica figlia”. E’ quanto afferma Gowen Zhang, padre di Yao Zhang, la studentessa cinese morta a Roma. Ai romani il papà della ragazza chiede: “aiutate la polizia a trovare chi è stato, a scoprire com’è morta. E agli investigatori di farci capire perché è accaduta una cosa del genere. È un dolore indescrivibile, da noi si dice che ‘è una tragedia quando una persona con i capelli bianchi deve salutare un giovane’. Da papà voglio la verità. Solo così potrò spiegare anche a mia figlia com’è andata”. Come racconta Gowen Zhang la figlia aveva paura di andare all’Ufficio immigrazione: “Sì, che non stava tranquilla. Ma non poteva fare altrimenti, come molti giovani cinesi che devono avere il permesso di soggiorno. Dopo quello che è successo mi auguro si faccia davvero qualcosa”. 

CONTINUA LA CACCIA AI TRE RAPINATORI
Sul fronte delle indagini, intanto, prosegue la caccia ai tre uomini, probabilmente giovani o addirittura giovanissimi, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di un’azienda privata. Si tratterebbe dei tre rapinatori che avevano appena scippato Zhang Yao ed al cui inseguimento si era lanciata la sfortunata studentessa. Non è chiaro, ovviamente, da dove provengano i tre, ma nel mirino degli investigatori ci sarebbero gli ambienti dei campi nomadi, in particolare quello di via  Salviati, poco distante dal luogo in cui la giovane cinese è stata investita dal treno proprio mentre inseguiva i fuggitivi e dove, a pochi giorni dalla sua scomparsa, è stato poi rinvenuto il suo cadavere. 

 

 

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