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Cronaca
L’incidente a Mirafiori. L’imputato era ubriaco, ma è stato ritenuto innocente

LA SENTENZA. Torino, sua moglie precipita dal terzo piano: «Guardavo la tv». Assolto dai giudici

Assoluzione, condanna e di nuovo assoluzione, ma questa volta definitiva. Gilberto Morelli, l’uomo che nel marzo 2012 era stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie 44enne Alfina Grande, precipitata dal balcone della loro abitazione al terzo piano di via De Bernardi, nel quartiere Mirafiori, è stato definitivamente scagionato dai giudici della Cassazione, che hanno annullato senza rinvio la condanna a 15 anni di carcere inflitta nel settembre 2015 dalla Corte d’assise d’appello di Torino. Per l’uomo, assistito dall’avvocato Gabriella Vogliotti, è la fine di un incubo durato oltre quattro anni.

La sera della tragedia non si era accorto di nulla. Mentre i residenti nel quartiere accorrevano in soccorso della donna, il cui corpo giaceva immobile sulla strada, Morelli si trovava in casa e guardava Supercar alla tv.

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