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Consegnato il primo alloggio dopo l’accordo tra Atc, Comune e fondazione Agnelli

BORGO FILADELFIA Torino, via al recupero delle case sfitte: ne restano da ristrutturare 650

TORINO. Le chiavi del primo appartamento recuperato in Borgo Filadelfia sono state consegnate alla sindaca Chiara Appendino dal presidente dell’Atc, Marcello Mazzù e dal vicepresidente della Fondazione Agnelli, John Elkann. Una promessa mantenuta nel volgere di un paio di mesi dall’annuncio, a fronte di un patrimonio di case popolari da ristrutturare che conta ancora 651 alloggi «a cui servono lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria» , come spiegano dall’Atc, oltre ad un bacino di 1.674 case sfitte in tutta la provincia e nel capoluogo: 342 già nella disponibilità dei Comuni e in fase di assegnazione, 56 destinati al cambio alloggio, 13 occupazioni abusive, 336 cantieri aperti, 111 in attesa dell’avvio dei lavori finanziati grazie alla legge Delrio e 165 per cui sono in corso verifiche a vario titolo. Atc gestisce, infatti, un totale di 28.257 appartamenti nell’intera provincia di cui 17.410 nella sola città di Torino.

«Oggi abbiamo mosso un altro passo nell’affrontare questo grave problema che affligge la nostra città e molti torinesi vivono quotidianamente» ha commentato la sindaca Chiara Appendino, sottolineando come fondamentale sia stato il contributo da 100mila euro della Fondazione per l’avvio dei primi interventi che «riguardano prevalentemente la sicurezza di impianti elettrici, per la cottura del cibo e del riscaldamento e sono in corso in diversi immobili di Torino e dei comuni limitrofi». La conclusione dei lavori è prevista entro il 30 aprile 2017, «ma a mano a mano che gli interventi saranno completati in ciascun alloggio l’Atc li metterà a disposizione dei Comuni per l’assegnazione».

 

 

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