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Lettera aperta del Coordinamento ambientalista: «I cittadini ancora in attesa»

I DUBBI DEI RESIDENTI. «Inascoltati su Westinghouse». I comitati scrivono alla sindaca

 «In barba alle promesse, si vende un giardino senza coinvolgere quartiere e cittadini». La speranza che il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni ambientaliste per la tutela e la progettazione del verde poneva nella nuova amministrazione si è trasformata in una domanda: «È dunque questa la considerazione per i cittadini dimostrata dalla classe politica che governa questa città? ». Si conclude così la lettera aperta inviata alla sindaca Chiara Appendino, al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e al vicesindaco, nonché assessore all’Urbanistica, Guido Montanari, dopo aver appreso della volontà di proseguire sulla scorta dell’accordo di programma previsto da Regione e Comune per il recupero dell’area Westinghouse. Contro il progetto, lo scorso anno, nacquero diversi movimenti «cui aderirono in forma molta attiva alcuni degli attuali consiglieri del Movimento 5 Stelle, che allora sembravano avere a cuore le istanze dei cittadini».

La ratifica del piano di recupero, nonostante il ricorso ancora pendente al Tar, prevede secondo il Coordinamento «la riproposizione, pari pari, di tutte le scelte scellerate già puntualmente contestate e in particolare». Il Coordinamento elenca i dubbi. «Non si capisce la fretta nel definire l’accordo: il termine di proroga scadrebbe il 20 dicembre 2016 e sarebbe ulteriormente dilazionabile su richiesta del Comune in attesa del Tar» e «nemmeno la fretta di iscrivere a bilancio le relative risorse, col rischio che la sentenza invalidi tale decisione » o «perché sia stata scartata la scelta di costruire i parcheggi dell’eventuale nuovo centro commerciale sotto via Borsellino anziché nell’area verde», scrive il Coordinamento. «Non si capisce neppure perché non sia stabilito di realizzare prima il Centro Congressi, se davvero è strategico, rispetto al centro commerciale». Non solo le domande restano « immutate » , ma anche « lo sconcerto più volte espresso dai cittadini, che dopo il cambio di amministrazione sono tuttora in attesa».

 

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