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Al numero uno granata il riconoscimento “Torinese dell’anno 2016”

URBANO CAIRO Il presidente di Rcs e del Torino: “Onorato di ricevere il premio”

Una tratta Genova-Torino percorsa in tempi record, perché «ci tenevo a ritirare personalmente questo premio così prestigioso», qual è appunto il “Torinese dell’anno 2016”. «È la seconda volta che lo ricevo – ha dichiarato il presidente del Torino Fc, Urbano Cairo – e per me è un grande onore, specialmente per la motivazione. È vero che non vedo ostacoli: e, anche qualora me li trovassi di fronte, cerco sempre di superarli, senza mai arrendermi». Il presidente del Toro, alla festa per i 15 anni del nostro giornale, ha infiammato la platea presente al PalaAlpitour dando in esclusiva un annuncio che i tifosi granata attendevano da qualche settimana. «Vi voglio dare una notizia – ha esordito il patron granata al fianco del nostro direttore, Beppe Fossati – abbiamo rinnovato il contratto con Andrea Belotti fino al 2021». Ma le sorprese non sono finite qui: «Oltre al prolungamento (guadagnerà 1,5 milioni di euro più bonus, ndr), abbiamo messo una clausola rescissoria valida soltanto per l’estero da 100 milioni». Una bellissima vittoria, che testimonia la volontà del presidente di rendere il Toro sempre più competitivo: «Questa clausola è altissima perché puntiamo molto su Belotti e chi lo vuole dovrà strapagarlo. Io, in ogni caso, spero che nessuno si presenti con 100 milioni perché così vuol dire che me lo tengo».

NUOVI OBIETTIVI

Il Toro ha appena raggiunto il traguardo dei 110 anni, ma questo è un punto di partenza e non di arrivo: «Vogliamo andare oltre i nostri limiti – ha proseguito Cairo a Toro Channel – e partire da questo compleanno, il numero 110 del nostro glorioso club, per crescere ancora». E le premesse ci sono tutte: «Abbiamo concluso un quinquennio brillante con Ventura – ha continuato l’editore – facendo grandi cose sia in campionato sia in Europa. Abbiamo lanciato giovani importanti per la nazionale come Darmian e Immobile, puntiamo a fare lo stesso con Belotti, Barreca, Zappacosta e Baselli. L’obiettivo è quello di continuare a sfornare giocatori con queste qualità».

ORA IL FILA

Vittorie in campo, con il Toro di Mihajlovic che rimane in piena lotta per l’Europa anche dopo lo stop contro la Sampdoria, ma anche fuori, con l’inaugurazione del Filadelfia ormai alle porte. «Non vediamo l’ora di tornare a casa – ha ammesso Cairo – perché lì dentro il Grande Torino ha vinto tutto, prima di scomparire tragicamente nella sciagura di Superga. Siamo vicinissimi al traguardo, a maggio riapriranno le porte del Filadelfia. Orgogliosi di averlo fatto rinascere a vent’anni dall’abbattimento: lo abbiamo voluto fortemente noi della società, così come lo hanno voluto i tifosi del Toro, la città di Torino e la regione Piemonte. Tutti insieme stiamo regalando un monumento non solo alla nostra città, ma anche all’Italia intera».

 

 

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