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I funerali di Praturlon e Rolfini nella parrocchia della Stella

L’ULTIMO SALUTO. Precipitano e muoiono nel dirupo. Domani l’addio agli escursionisti

Uniti nella passione per la montagna, uniti nella tragedia, uniti nell’ultimo e straziante addio. Si terranno domani, a partire dalle 10, nella parrocchia della Stella di via Fratelli Piol a Rivoli, i funerali di Fiorenzo Praturlon e Roberto Rolfini, morti venerdì mentre tornavano da una escursione alla Punta della Croce, a quota 2.234 metri sul massiccio del Civrari. I due si trovavano ai confini fra la Valle di Susa e la Valle di Viù, nel territorio di Rubiana, quando, per cause ancora in fase di accertamento, sono caduti in uno strapiombo di 150 metri, poco sopra località Favella.

Fiorenzo, 71 anni, e Roberto, 59 anni, erano molto esperti di montagna e di escursioni. Non c’era mese dell’anno in cui non creassero l’occasione per andare in alta quota, anche in condizioni difficili. Conoscevano il massiccio del Civrari come le loro tasche. Fatto decine e decine di volte. Ma venerdì qualcosa è andato storto, perché c’era troppa neve e molto ghiaccio rispetto a quanto potessero prevedere. Inutili i soccorsi da parte della XIII Delegazione Val di Susa e Val Sangone e della XII Delegazione Valli di Lanzo del Soccorso Alpino. Seppur tempestivi, non hanno potuto evitare il tragico epilogo.

Secondo una prima ricostruzione, uno tra Roberto e Fiorenzo sarebbe scivolato nel dirupo, con l’altro che per cercare di afferrarlo ed evitare la tragedia, è finito per fare la stessa fine.

Intanto la comunità di Rivoli si sta preparando per l’ultimo estremo saluto. Praturlon era lo storico panettiere di via Piol, di recente aveva vinto la “Turin Marathon” nella categoria over 70 ed era detentore del record di salita e discesa del Rocciamelone: due voltenell’arco di 9 ore e 51 minuti quando aveva da poco compiuto 43 anni. La montagna e la corsa. Le due passioni anche di Rolfini, creatore del gruppo “Gli Orchi Trailers”, che più volte durante la settimana riuniva tanti rivolesi che passavano qualche ora assieme, correndo nella zona del Castello di Rivoli e del parco di San Grato.

Nessuno in città riesce a darsi pace per quanto accaduto. «Abbiamo perso due uomini straordinari ed unici – commentano gli amici più stretti Sono morti in montagna, il luogo che più di tutti amavano ».

 

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