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Cronaca
Il primo cittadino: “Fare di tutto affinché ciò che è accaduto non accada mai più, a nessun altro”

IL CASO. Bimbo “fantasma” per lo Stato, il sindaco di Moncalieri scrive a Mattarella

Lancio un appello affinché ciascuno, per le proprie competenze e responsabilità, si senta impegnato a dare il suo contributo, dal livello legislativo fino a quello organizzativo, per mettere in campo le azioni necessarie affinché ciò che è accaduto a questo bambino non accada mai più, a nessun altro“: è la conclusione della lettera aperta che il sindaco di Moncalieri (Torino), Paolo Montagna, ha inviato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sulla vicenda del bambino di 7 anni del tutto sconosciuto allo Stato per non essere mai stato registrato all’Anagrafe dai genitori. “Il nostro primo dovere è quello di garantire a questo bambino l’inizio di un presente e di un futuro diversi e migliori. Tutte le risorse sociali, educative e assistenziali sono già state attivate in questa direzione”, assicura il sindaco che si dice colpito “come uomo, come cittadino e come rappresentante delle Istituzioni”. “Ma tutto questo non è sufficiente alla mia coscienza di uomo e di sindaco della nostra Repubblica”, sottolinea Montagna, che aggiunge: “Ritengo che l’impegno volto ad impedire che ad altri neonati possa accadere di non essere registrati, e a verificare se altri bambini siano in questo momento invisibili ai nostri occhi, lontani dalle nostre scuole o irraggiungibili dai nostri servizi, debba vederci uniti e determinati”. 

 

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