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Cronaca
L’uomo aveva chiamato il 112: è stato rintracciato dai carabinieri in un albergo del centro

IL CASO. Rintracciato a Chivasso il padre del “bambino fantasma” di Moncalieri: voleva suicidarsi

Rintracciato il padre del “bambino fantasma” di Moncalieri (Torino). E’ stato l’uomo, la scorsa notte , a mettersi in contatto con i militari dell’Arma. Il genitore del piccolo ha telefonato ai carabinieri di Chivasso (Torino) tramite il 112, manifestando loro l’intenzione di volerla fare finita. Il cellulare da cui è partita la chiamata è stato immediatamente localizzato. E i carabinieri hanno così capito che l’uomo li stava contattando dall’area del parco “Mauriziano” di Chivasso. In men che non si dica una gazzella si è precipitata sul posto, ma al suo arrivo, del padre del bambino non c’era più traccia. L’aspirante suicida se ne era già andato. Le ricerche sono proseguite fino a quando, poco prima di mezzogiorno, l’uomo non è stato rintracciato in un albergo del centro di Chivasso. Da qui il genitore del bimbo è stato accompagnato in ospedale per valutare le sue condizioni psicofisiche. L’uomo, assieme alla compagna, è stato denunciato dai carabinieri di Moncalieri per non aver mai registrato il figlio all’anagrafe e per non averlo avviato alla scuola dell’obbligo.

 

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