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Sopralluogo del presidente della Regione nelle zone devastate dall’alluvione

EMERGENZA MALTEMPO. Chiamparino: “Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale”

“Ci sono tanti, tantissimi danni materiali. Non faccio ancora cifre, ma sono elevatissimi”. Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dopo aver effettuato, questa mattina, un sopralluogo delle zone colpite dal maltempo delle scorse ore in provincia di Cuneo. “Per fortuna rispetto all’alluvione del ’94, si è visto il grande lavoro fatto dalla Protezione civile, nelle previsioni e nella prevenzione – ha aggiunto Chiamparino ai microfoni di Sky Tg24 -. E grazie alle opere compiute è stato possibile evitare conseguenze più gravi, basti pensare che a Ormea le precipitazioni sono state tre volte quelle del ’94”, quando il maltempo fece una settantina di morti“.

CHIESTO STATO CALAMITA’ NATURALE
“Abbiamo chiesto al governo di dichiarare lo stato di calamità naturale perché i danni materiali sono davvero molto ingenti”. Così, su Facebook, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. “Per ora non mi arrischio a quantificarli ma ci sono attività commerciali, turistiche e industriali seriamente compromesse – aggiunge – per non parlare delle infrastrutture, delle strade e dei ponti che hanno ceduto e della ferrovia Ceva-Ormea interrotta per una frana“. Secondo Chiamparino, però, “sono anche evidenti i risultati dell’ottimo lavoro di prevenzione che la Protezione civile ha fatto in questi anni, ottimamente organizzata e qualificata – osserva sul social -. Un lavoro costante di marginatura e pulizia dei fiumi che ha evitato che ci fossero danni ancora maggiori alle cose o alle persone. Un grazie sentito ai volontari e ai professionisti impegnati nella gestione dell’emergenza in tutto il Piemonte – conclude il presidente della Regione – che stanno facendo un prezioso e insostituibile lavoro a tutela della nostra comunità”.

 

ITALIA COMPLICATA, MA E’ ORA DI DECIDERE 
L’Italia è complicata, troppo complicata. Ma è il momento di prendere una decisione e trovare la soluzione che eviti in futuro altri danni analoghi” ha poi proseguito il presidente della Regione, relativamente alla possibilità di rifare il ponte di Garessio che, facendo da tappo alla furia della piena del fiume Tanaro, ha allagato tutto il centro della cittadina in provincia di Cuneo, tra le più colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi. “Ragionando in ottica di funzionalità, credo che la soluzione migliore sia quella di fare un ponte nuovo, in modo che il fiume possa defluire – ha osservato Chiamparino ai microfoni di Sky Tg24 -. Poi l’Italia è complicata, troppo complicata. Ma – ribadisce – è il momento di prendere una decisione e trovare la soluzione che eviti in futuro danni”. 

 

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