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Cronaca
Donna peruviana accusata di maltrattamenti: «L’ho fatto solo un paio di volte»

MADRE A PROCESSO. Torino, educa la figlia con la frusta a 3 punte : «Strumento di disciplina domestica»

Per anni l’avrebbe picchiata con il “sanmartincito“, un frustino a tre punte utilizzato in Sudamerica come strumento di educazione e correzione. «L’ho fatto solo un paio di volte, non di più. Da noi è sinonimo di disciplina domestica», ha provato a giustificarsi in aula la giovane madre peruviana finita nel frattempo sotto processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della figlia minorenne. Ma per il pubblico ministero Fabiola D’Errico, che rappresenta la procura nel processo che si celebra in tribunale a Torino, l’imputata avrebbe in realtà abusato di quei metodi correttivi per parecchi anni, almeno dal 2009 al 2014. E nel 2009, quando le violenze in casa avrebbero avuto inizio, la piccola vittima aveva soltanto 12 anni.

La vicenda, venuta alla luce qualche tempo fa dopo un paio di visite al pronto soccorso da parte della ragazzina, è nel frattempo approdata in un’aula di tribunale. E proprio a quei due ricoveri in ospedale avrebbe fatto riferimento la madre della minorenne, durante il suo interrogatorio in aula andato in scena qualche giorno fa, nel tentativo di difendersi dall’accusa di aver esercitato violenza nei confronti della figlia. La donna avrebbe infatti rispedito al mittente la tesi del pubblico ministero e spiegato che nella sua famiglia nessuno avrebbe mai abusato dei figli.

Nel mirino della procura, tuttavia, sarebbe finito il “sanmartincito” (o “tres puntas” o “kinsapalca“), una frusta con striscioline di pelle non conciata di lama o di toro, dalla consistenza flessibile ma non morbida. Ha un manico di una trentina di centimetri da cui partono tre code, altrettanto lunghe ma spesse circa la metà, con un piccolo nodo al termine di ciascuna. È lo strumento tradizionale con cui in Sudamerica viene impartita la disciplina domestica. In spagnolo significa “piccolo San Martino“, da San Martino de Porres, il popolare santo peruviano che faceva penitenza ogni sera flagellandosi tre volte: da qui il numero delle code. Tale origine spiega l’attribuzione al “sanmartincito” di proprietà quasi ” tau matu rgic he” nel correggere il cattivo comportamento; ciò ha portato a un uso (e abuso) estensivo dello strumento in molte famiglie.

Quando la piccola si era presentata al pronto soccorso, i medici avevano infatti riscontrato sulla sua pelle segni di frusta con striature a tre punte. «Sì, sono stata io, è vero – ha spiegato l’imputata qualche giorno fa in aula -, ma è accaduto solo in un paio di occasioni». Adesso toccherà a lei dimostrare di non aver abusato del “sanmartincito” nel periodo preso in esame dalla magistratura.

 

 

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