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Il Borghese

Sono mancate le informazioni

La promessa era chiara: vi terremo costantemente informati. Era rivolta ai cittadini, cui trasmettere in tempo reale le notizie relative all’emergenza maltempo, ai ponti e le strade chiusi, le situazioni di pericolo. Invece, misteriosamente, qualcosa non ha funzionato, sul piano della comunicazione. Le informazioni sui ponti chiusi, per esempio, nella giornata di ieri arrivavano con un certo ritardo dagli enti istituzionali. E, nel momento in cui è stata chiusa la tangenziale a causa degli allagamenti a Moncalieri, Nichelino e La Loggia (con l’inevitabile collasso per la viabilità da corso Trieste a corso Unità d’Italia), persino noi al giornale abbiamo fatto fatica a capire chi avesse preso la decisione fatidica, per quanto necessaria. La chiusura degli svincoli, con i disagi che vi abbiamo detto, non era segnalata su alcun sito di quelli indicati per ottenere le informazioni in tempo reale. Il che è buffo in un momento in cui è inveterata l’abitudine di politici e amministratori di utilizzare Facebook per esprimersi o comunicare lo stato della propria attività: prima di un comunicato stampa, o di affidarsi ai mass media, ormai si preferisce pubblicare tutto sui social network. Quindi, annunci di esposti, prese di posizione, commenti su temi di varia natura (ieri, per esempio, c’era più gente che commentava le uscite della Boldrini che non la situazione alluvionale), eppure proprio nel momento in cui sarebbe comodo e rapido (persino utile) impiegare i social network, ecco che l’informazione si perde. Ieri sera, per esempio, il profilo Twitter della Città di Torino, con oltre 161mila follower, ricordava il Festival dell’educazione, preceduto dalla riapertura del ponte di via Bologna (otto ore prima) e dalla Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con in mezzo un involontariamente ironico invito a non considerare attendibili informazioni che non provengano dal profilo ufficiale: ben volentieri, se informazioni ci fossero state. Sarebbe bastato, già dal mattino, un appello a non intasare le strade, a non muoversi se non in caso di necessità. Altri Comuni della cintura, per esempio, l’hanno fatto, con sindaci impegnati anche su Facebook. La sensazione è che in qualche maniera sia mancata una cabina di regia unica a livello provinciale. Per intenderci, quella che era costituita a suo tempo dalla Provincia, ora divenuta Città metropolitana. E pare che ogni ente si attivi, anche sul fronte comunicativo, per la propria competenza. E nulla di più. Nella speranza che qualcuno si assuma il ruolo di capofila.

Twitter@AMonticone


 

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