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L’INCIDENTE Non si fermano al posto di blocco: auto ribaltata nell’inseguimento

Non si sono fermati all’alt imposto dai carabinieri, proseguendo la loro folle corsa fino a quando, con i militari alle calcagna, l’auto su cui viaggiavano non si è ribaltata, finendo fuori strada. È quanto accaduto nella notte fra martedì e mercoledì lungo le strade di Ciriè e San Carlo Canavese. Poco dopo la mezzanotte, i carabinieri della tenenza di Cirié si trovavano in corso Nazioni Unite a Cirié per un normale posto di blocco. All’improvviso, ecco arrivare una Seat Ibiza di colore grigio con un dettaglio non di poco conto: i fari spenti. Di qui la decisione di fermarla per un controllo più approfondito. Ma quando hanno imposto l’alt, ecco che la Seat ha accelerato nuovamente, scappando verso la zona periferica di Cirié.

Un inseguimento lungo oltre 5 chilometri e concluso in strada della Ferraria a San Carlo Canavese dove, a causa dell’alta velocità e della strada bagnata per la copiosa pioggia scesa in quelle ore, l’auto è uscita fuori strada, ribaltandosi più volte prima di fermarsi.

I tre occupanti hanno cercato di darsi alla macchia, ma in pochi minuti sono stati braccati ed ammanettati. Nei guai sono così finiti Nico Luca Djordjevic, 22 anni residente a Leini, Gianni Radulovic, 20 anni anch’egli residente a Leini, e Toni Radulovic Maicon, 24 anni, residente a Torino. Per loro l’accusa è di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Sul posto, chiamate dagli stessi militari, sono arrivate tre ambulanze per trasportare i tre feriti al vicino ospedale di Cirié: se la sono cavata con prognosi inferiori ai dieci giorni. E per loro, dopo le visite al nosocomio di via Battitore, ecco il viaggio verso la camera di sicurezza in attesa di essere giudicati dal Tribunale di Ivrea.

 

 

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