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SENZA PAURA Nichelino, il comandante dei “civich” caccia il ladro dentro casa

Nichelino. «Ho sentito mia moglie urlare. Mi sono svegliato di soprassalto e sono andato verso di lui, ma come un gatto è riuscito a fuggire saltando giù dal balcone. È stata davvero una brutta avventura: ti senti violato nella tua casa». I topi di appartamento, che nell’ultimo mese e mezzo hanno intensificato le loro “attività”, viste le continue segnalazioni da parte dei cittadini, non solo per furti portati a termine ma anche per le tentate effrazioni, non hanno risparmiato nemmeno il comandante della polizia municipale, Luigi Grasso. Un fatto accaduto qualche giorno fa, nella sua abitazione in un quartiere periferico della città.

I controlli delle forze dell’ordine sono costanti sul territorio, ma sia a Nichelino che nei comuni limitrofi gli allarmi per i ladri in casa sono stati diversi negli ultimi giorni. E per questo, l’invito a chiamare il 112 ogni qual volta si pensi di essere sotto tiro, resta sempre valido. Non si può sapere come si reagisce quando ci si trova davanti un malintenzionato in casa propria. Lo stesso comandante Grasso spiega la sua disavventura: «Erano circa le tre del mattino e io e mia moglie stavamo dormendo. Ad un certo punto lei ha cominciato a sentire dei rumori. Pensava fosse il nostro gatto, invece, quando si è alzata per capire da dove provenissero, si è trovata di fronte l’ombra di un uomo assai alto». Il ladro, stando poi agli accertamenti fatti, era riuscito ad introdursi in casa aprendo la porta con un attrezzo utilizzato per forzare la serratura.

A quel punto, la donna ha urlato per il comprensibile spavento, svegliando improvvisamente il comandante: «Sono saltato giù dal letto e mi sono fiondato verso quell’uomo, dopo un primo momento di smarrimento. Ma lui è stato rapido come un gatto. È saltato giù da un balcone e poi ho visto che per guadagnarsi la fuga era riuscito a scavalcare agilmente anche la recinzione che divide la zona dove abitiamo da un terreno vicino. Alla fine non ha portato via nulla, ma quello che è successo ovviamente ha fatto cambiare anche le nostre abitudini. Se prima tenevamo le finestre aperte per far passeggiare il nostro gatto anche quando non eravamo in casa, ora stiamo molto più attenti». L’aumento dei casi di effrazioni è stato anche registrato in altre zone della città, soprattutto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, come nel quartiere Sangone in cui alcuni condomini si sono visti rubare addirittura le pentole e i pigiami da casa propria.

 

 

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