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Cronaca

MAXI SPRECO PER FERMARE I VIOLENTI Buttiamo via 400 milioni per la sicurezza del Tav

I toni si sono alzati, fino poi a degenerare in una gazzarra che ha posto termine alla seduta, quando il commissario per la Tav Paolo Foietta ha fatto il bilancio della sicurezza al cantiere di Chiomonte, rispondendo a una sollecitazione dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco. I numeri snocciolati nella Seconda commissione del Consiglio regionale non sono nuovi ma fanno sempre effetto: dal giugno del 2011, data di avvio dei lavori alla Maddalena, gli oppositori hanno sono compiuto 200 assalti e tra le forze dell’ordine si sono registrati 462 feriti. E nel bilancio di Telt sono stati messi in preventivo 400 milioni di euro da qui al 2028 solo per la difesa di operai e addetti ai cantieri in Italia e Francia, soldi che saranno impiegati per vigilanza, videosorveglianza, reti e cancelli. La bagarre è scoppiata poco dopo, con l’intervento del sindaco di Chiomonte Silvano Ollivier, protagonista di un battibecco con gli esponenti del Movimento 5 stelle. I grillini lo accusano (e nel mirino finisce anche la presidente di commissione, la democratica Nadia Conticelli) di aver «provocato pesantemente i consiglieri» e di aver detto loro che «siete contenti che ci siano le forze dell’ordine a Chiomonte, così potete andare a fare ulteriore casino», come sostengono Francesca Frediani e Davide Bono. Frase che il primo cittadino smentisce categoricamente e per cui si dice pronto alla querela.

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