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Blitz dei carabinieri nelle aziende vitivinicole di Langhe e Roero : scovati 96 braccianti irregolari

EMERGENZA LAVORO. Stagionali “ingaggiati” per la vendemmia: primo indagato per caporalato in Piemonte

Aziende vitivinicole di Langhe e Roero nel mirino dell’ispettorato del lavoro. I capillari controlli dei carabinieri hanno evidenziato irregolarità in 47 delle 104 aziende controllate. Obiettivo dell’operazione era il controllo delle posizioni lavorative, per prevenire episodi di caporalato o di sfruttamento lavorativo. Dei 450 lavoratori controllati, 96 sono risultati irregolari; di questi, 31 (di cui 11 extracomunitari e due clandestini) erano privi del contratto di lavoro. Elevate sanzioni per 144 mila euro, quattro le attività imprenditoriali sospese. Fatto particolarmente grave, un 30enne macedone è stato indagato per caporalato (primo caso tra gli stagionali della vendemmia). Dalle indagini è emerso che il macedone organizzava l’intermediazione della manodopera straniera, a cui procacciava un alloggio di fortuna e il lavoro in condizioni di sfruttamento. Ai braccianti tratteneva illecitamente soldi sia per l’alloggio che per ogni ora di lavoro svolta. 

 

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